S. MARIA C.V. Affidamenti a go-go. Stavolta a Gaudiano e al discutibile Cappa Spina e il ribasso non convince

30 Dicembre 2025 - 13:44

SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) – La società Traffitek ce la siamo ritrovata davanti ad una vicenda obliqua, oscura, piena di ombre: stiamo parlando dell’appalto degli autovelox contestatissimi, installati tempo fa dall’amministrazione provinciale sulla strada 335 in zona Jumbo–uscite di Aversa. Uno per uno elencammo tutti i difetti, alcuni clamorosi, di quell’aggiudicazione. A un certo punto gli autovelox, anche grazie a quella nostra campagna, scomparvero, ma tutto avvenne nel clima spregiudicato che ha connotato quell’amministrazione ai tempi della presidenza di Giorgio Magliocca, che, diciamocela tutta, ha goduto di una inconcepibile immunità, fin quando le cose alla Procura di Santa Maria Capua Vetere sono cambiate.

Scoprimmo che Traffitek era una società in cui esisteva un incardinamento della famiglia casertana dei Cappa Spina, non certo luminosa nelle sue vicende che avevano coinvolto inchieste giudiziarie, anche di matrice DDA, alcuni componenti sempre inerenti al settore dei parcheggi. I Cappa Spina erano e sono chiacchierati a Caserta, è un dato di fatto, e ci siamo rimasti un po’ male quando si sono associati all’imprenditore sammaritano Maurizio Gaudiano.

D’altronde basta consultare Google e sulla famiglia Cappa Spina un po’ di connessioni con la cronaca nera e giudiziaria si trovano. Da allora in poi Gaudiano è tornato ad essere un imprenditore sul quale, per rispetto parlando della sua persona, nutriamo più di una perplessità. Conseguentemente, quando troviamo la società Traffitek che si aggiudica un appalto pubblico, che intasca soldi dei cittadini, riteniamo di avere tutti gli elementi per storcere il muso. Lo facciamo anche oggi dopo aver incrociato la seconda determina di aggiudicazione dei servizi previsti in uno dei cinque accordi quadro stipulati dall’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere per diversi servizi erogati in città.

Intanto dobbiamo subito ammettere un errore compiuto nella stesura del primo articolo (clicca e leggi) pubblicato lo scorso 23 dicembre: in quel caso, avendo a disposizione una sola determina, quella riguardante l’accordo quadro relativo alla manutenzione della rete idrica e fognaria della città, avevamo azzardato l’ipotesi di un Comune attivo per spacchettare questi accordi in modo da non dover realizzare una procedura di gara aperta che, come è noto, è molto più difficilmente gestibile da un settore dirigenziale e dal responsabile unico del progetto o del procedimento, che dir si voglia.

Ci sbagliavamo, perché già dal secondo accordo quadro da noi reperito all’interno del sito del Comune ci siamo accorti che il contenuto dell’intervento è diverso da quello del primo di questi accordi. In questo caso, infatti, si tratta della manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi per un importo a base d’asta di 189 mila euro, che poi si modifica in cifre diverse in base ad altre immissioni finanziarie obbligatorie, ma che poi, al netto, eliminando 3 mila euro non sottoponibili a ribasso, è di 186 mila euro. Stando ampiamente sotto soglia rispetto a quello che il Governo ha molto pericolosamente deciso quando nel 2023 ha riformato il codice degli appalti col D.Lgs. 36, le burocrazie interne, il RUP possono fare sostanzialmente, al di là delle formulette rituali, di vincoli che in realtà sono facilmente eludibili, letteralmente quello che gli pare.

Quindi, anche in questo caso, sono state invitate in maniera sostanzialmente discrezionale cinque imprese, attinte dall’elenco ministeriale degli operatori economici, con procedura negoziale, in questo caso della miglior offerta economica, con ribassi consentiti e non fuori soglia. A rispondere alla chiamata del Comune sono state 4 su 5. Precisamente la già citata Traffitek, le cui cariche principali sono in mano a Pasquale Cappa Spina, Impresa Geometra Diana Vincenzo, L.M.N. Costruzioni srl ed Edil Global srl.

Intanto ci complimentiamo con Gaudiano e Cappa Spina che un tempo si occupavano di parcheggi e segnaletica orizzontale, ma ci rendiamo conto che in questo caso hanno allargato la loro sfera di azione anche in una più generale gestione strutturale di strade, marciapiedi e non meglio precisate aree pubbliche. Il ribasso è stato molto cospicuo: 41,017%, che porta la cifra da 186 mila a un importo complessivo di poco più o poco meno di 110 mila euro, suddivisa in tre anni. Meno di 40 mila euro all’anno, per cui vorremmo avere il tempo di capire cosa prevede il capitolato rispetto a interventi che riguardano tutta la città e non vorremmo fossero tanto esigui da rendere importante in questa storia solamente il nome di chi ha introitato l’affidamento.

E questo è il secondo accordo quadro; ne abbiamo trovati altri due, su cui ci soffermeremo nei prossimi giorni. Il 41% non viene considerato un ribasso anomalo. Magari andremo a dare un’occhiata agli articoli del nuovo codice degli appalti che definiscono la soglia di anomalia, ma così, giusto per toglierci ogni dubbio.