La lunga storia delle Confraternite a Sessa Aurunca nel nuovo libro del prof. De Santis

8 Gennaio 2026 - 08:05

SESSA AURUNCA – Un 2026 che inizia alla grande a livello culturale a Sessa Aurunca. Il 16 gennaio il professore Pietro De Santis, uomo di cultura e di innata empatia, presenta il suo primo libro. Un testo patrocinato dal Comune di Sessa Aurunca, in collaborazione con la Reale Arciconfraternita della Beata Vergine del SS. Rifugio, dal titolo “Lo Spirito confraternale (alto medioevo – sec. XVIII), l’esperienza dell’Arciconfraternita del SS. Rifugio”.

Un lavoro particolarissimo e certosino, ricco dal punto di vista bibliografico, che studia il fenomeno delle Confraternite, argomento molto sentito in terra aurunca in ambito sociale e culturale; una ricerca di testi, documenti e aneddoti che apre la mente del lettore a 360 gradi. All’inizio del volume, infatti, si può leggere: «Questo libro è un’opera di ricostruzione storico-sociale, finalizzata alla rappresentazione della significativa presenza, in tale ambito, dell’istituzione confraternale». In realtà, nel testo c’è molto di più.

Nel volume è riportato anche il decreto del regio assenso, datato 9 febbraio 1762, relativo all’Arciconfraternita del SS. Rifugio: un documento conservato in originale presso l’Archivio di Stato di Napoli che la Confraternita, grazie anche alle relazioni personali del professore De Santis, è riuscita ad ottenere in copia conforme e certificata.

Un lavoro atteso da molti, che possiede anche un forte valore affettivo per l’autore, poiché il libro è dedicato alla moglie non più in vita, la signora Angelina, che ogni anno partecipava a piedi scalzi alla processione del Sabato Santo, portando con sé il cero votivo in voto alla Vergine Addolorata. La dedica del professore alla moglie, che troviamo all’inizio del libro, parla da sola:

«A mia moglie Angelina, alla Vergine Addolorata votata, nell’evento processuale del Sabato Santo alluttata, con il peso di un grande cero nelle mani acceso, sotto la pioggia, al gelo e al vento, pur sempre a piedi nudi restando, giammai, quasi per miracolo, segni materiali nella sua persona apparvero o il suo più profondo essere turbarono, per quello stretto legame simbiotico con il dolore della Vergine così intensamente vissuto».

Ritornando alla presentazione, la stessa si terrà il giorno 16 gennaio 2026 presso la Biblioteca comunale, sita nel Castello Ducale. Sono previsti i saluti del sindaco Lorenzo Di Iorio, di S.E. il vescovo mons. Giacomo Cirulli e del priore dell’Arciconfraternita Francesco Mastroluca. Seguiranno le relazioni del professore Franco Silvano, curatore della prefazione, di don Roberto Guttoriello, assistente ecclesiastico dell’Arciconfraternita, e, infine, le conclusioni dell’autore Pietro De Santis. Moderatore della serata sarà lo scrittore e giornalista Gian Paolo Porreca.