Paziente porta in tribunale l’ospedale di CASERTA: “Cure sbagliate al pronto soccorso”
18 Gennaio 2026 - 09:01
CASERTA – L’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta ha ufficializzato la sua linea di difesa per un contenzioso legale avviato da un paziente. Con una delibera firmata dal direttore generale, Gennaro Volpe, l’azienda ha formalizzato l’incarico ai propri legali interni per rappresentarla in giudizio.
La vicenda ha origine da un ricorso presentato lo scorso ottobre da un cittadino, identificato con le iniziali F.M., al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo chiede un risarcimento per presunti danni subiti a seguito di un accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale casertano, avvenuto nel gennaio del 2023.
Il paziente ha attivato una procedura di “consulenza tecnica preventiva”, uno strumento che precede il vero e proprio processo e mira a chiarire i punti tecnici della controversia per favorire una possibile composizione della lite.
Per affrontare questa difesa, il vertice dell’azienda ha deciso di affidare il caso ai propri avvocati dipendenti. A seguire la pratica sono stati designati l’avvocato Domenico Sorrentino, che è anche il direttore dell’Ufficio Affari Legali, e l’avvocato Antimo D’Alessandro.
Ad affiancarli nel ruolo di consulenti tecnici di parte, fornendo quindi il supporto medico-legale necessario, saranno il direttore della Medicina Legale, dottor Pasquale Giugliano, insieme ad altri tre dirigenti medici della stessa unità operativa: la dottoressa Filomena Casella e i dottori Omero Pinto e Valerio Mastroianni.
