LA FOTO. L’assessora Nocerino va alla prima comunione e abbraccia tutta la famiglia di Alberto Di Benedetto “Il Vaccaro” e questi becca un incarico dal Comune

16 Gennaio 2026 - 13:45

Coincidenza? Fino a prova contraria sì. Ma ci troviamo di fronte a un caso lapalissiano di inopportunità dato che questo affidamento per la rimozione di micro discariche in città è stato attribuito in via totalmente discrezionale, diretta dal Dirigente Malena con un’ offerta di ribasso ridicola dell’1%

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CAPUA – L’atto è formalmente corretto. Ma la politica non vive solo di formalità. E a Capua, sotto l’amministrazione guidata dal sindaco Adolfo Villani, anche gli atti apparentemente ineccepibili finiscono per sollevare interrogativi legittimi.

La determinazione 495 del 29 dicembre 2025 a firma dell’architetto Maurizio Francesco Malena responsabile del settore e del procedimento con cui il Comune ha affidato i lavori di rimozione e trasporto di rifiuti inerti nella periferia capuana alla ditta “D.B.A. TRASPORTI DI ALBERTO DI BENEDETTO” segue alla lettera il Codice dei Contratti: affidamento diretto sotto soglia, utilizzo della piattaforma MePA, copertura finanziaria garantita, pareri tecnici e contabili regolarmente acquisiti.

Eppure, scavando oltre la superficie, emergono criticità che non possono essere ignorate. La procedura si è svolta tramite Trattativa Diretta con un unico operatore economico invitato. Nessun confronto competitivo, nessuna pluralità di offerte. Il ribasso applicato è stato di appena 401,80 euro, pari a circa l’1,96%.

La legge, a nostro avviso, una pessima legge quella incubata, dal 2023, all’articolo 50 del nuovo codice degli appalti, consente, ripetiamo, ai dirigenti di muoversi con un’assurda discrezionalità e quindi noi non possiamo che prenderne atto. Però nel momento in cui viene chiamata un’impresa a totale discrezione del comune, noi abbiamo tutto il diritto di porci delle domande e di porre delle domande cercando di interpretare le perplessità tanti cittadini. E’ dunque legittimo chiedersi se, in un mercato elettronico ricco di imprese qualificate, questa fosse davvero la scelta più economica e trasparente.

Nel provvedimento non si rinviene una motivazione puntuale sulle ragioni della scelta dell’operatore economico ma la congruità dell’offerta di ribasso, pari a 1% che sa tanto di beffa e di barzelletta perché vigliamo ricordare all’architetto Malena e al sindaco Adolfo Villani che queste partite si giocano con i soldi dei cittadini contribuenti non con il loro portafoglio personale.

Sapete perché siamo andati a pescare tra le tante cose possibili da esaminare, apparentemente anche più importanti di questa? Ve lo diciamo subito: l’assessore ai rifiuti Rosaria Nocerino è effigiata come spesso le capita, in una bella foto pubblicata nei social, che da piena testimonianza della sua presenza alla festa della prima comunione della figliola del rispettabilissimo, per carità non ci permetteremmo mai di affermare alcunché sulla sua persona, Alberto Di Benedetto titolare dell’impresa che reca il suo nome risultata aggiudicataria con individuazione diretta e totalmente discrezionale da parte del dirigente Malena della rimozione di micro discariche presenti nelle periferie della città.

Sotto a questa foto l’assessore Nocerino scrive testualmente: “La forza delle donne” riferendosi al fatto che quello scatto ritrae lei con la bimba festeggiata insieme alla madre di questa e alla nonna materna.

E non ha torto l’assessora Nocerino. Ora, noi siamo convinti, perchè non abbiamo prova contraria a riguardo che la ditta di Alberto Di Benedetto sia la migliore non d’Italia, non d’Europa, bensì la migliore del mondo.

Detto questo, però, non si può non tenere conto di questa amicizia fraterna esistente tra la famiglia Di Benedetto e l’assessora ai rifiuti cioè alla stessa materia di cui DI Benedetto si occupa. La stessa Nocerino è persona intelligente a sufficienza per capire la evidente inopportunità della circostanza definita in questo affidamento. Di benedetto può tranquillamente lavorare in qualsiasi altro comune d’Italia o di Europa o del mondo. Ma non a Capua perché altrimenti la politica dell’amministrazione di Adolfo Villani non è assolutamente credibile in quanto il clientelismo becero, familistico è l’anticamera della illegalità esattamente il contrario di quello che il sindaco dice, ovviamente solo a chiacchiere, di perseguire.