CONCORSI ASL CASERTA. Candidato OSS fatto fuori e non viene assunto. Lui non ci sta e porta la graduatoria in tribunale
25 Gennaio 2026 - 13:30
CASERTA – Un candidato inizialmente escluso da un concorso dell’ASL Casera per operatori socio-sanitari (OSS) perché aveva prestato servizio come operatore socio-assistenziale (O.S.A.) è stato finalmente ammesso e si appresta a essere assunto. La svolta arriva dopo una lunga battaglia legale conclusasi con una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato il precedente orientamento del TAR.
E infatti con una delibera 15 gennaio 2026, il direttore generale della struttura sanitaria Antonio Limone ha dato esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato, prendendo atto dei nuovi lavori della commissione esaminatrice e della conseguente nuova graduatoria finale, che include il candidato precedentemente escluso.
La vicenda giudiziaria
Il concorso pubblico per 8 posti da operatore socio-sanitario, riservato ai sensi dell’art. 20 del D.lgs. 75/2017, era stato bandito nel marzo 2023. Con una delibera del settembre 2023, la commissione esaminatrice aveva escluso V.R. dalla procedura perché il servizio da lui prestato era inquadrato nel profilo di O.S.A., e non di O.S.S. La motivazione era sintetizzata nella formula: “il servizio è stato prestato in profilo diverso da quello a concorso”.
Attraverso il suo avvocato Pasquale Marotta, il candidato ha fatto ricorso al TAR Campania, che tuttavia ha respinto la sua istanza, confermando l’esclusione. Non arrendendosi, V.R. ha presentato appello al Consiglio di Stato.
La Sezione Sesta del Consiglio di Stato, con la sentenza depositata il 5 novembre 2025, ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l’esperienza lavorativa maturata come O.S.A. è pienamente rilevante per l’ammissione a un concorso da O.S.S. I giudici hanno motivato la decisione affermando che è necessaria un’“ermeneusi meno restrittiva” della norma.
Per dirla semplice, non è sempre necessario che il ruolo svolto in passato coincida esattamente con quello per cui si partecipa al concorso, soprattutto quando si tratta di professioni simili e strettamente collegate tra loro nel settore socio-sanitario.
Le conseguenze amministrative
A seguito della sentenza del massimo organo di giustizia amministrativa, l’Azienda Sanitaria casertana ha adottato una prima delibera il 17 novembre 2025 per prenderne atto. Successivamente, la commissione esaminatrice è stata riconvocata, ha fatto svolgere le prove concorsuali al candidato e ha redatto un nuovo verbale e una nuova graduatoria finale di merito.
Con la delibera definitiva del 15 gennaio, il direttore generale Limone ha ora dato il via libera formale a tutti gli atti conseguenziali: presa d’atto dei lavori della commissione, convocazione del V.R. per la stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato e pubblicazione dell’atto. Viene inoltre disposta l’immediata eseguibilità del provvedimento per definire urgentemente la vicenda.
