CHIESTO L’ARRESTO IN CARCERE PER ZANNINI/4. Sapete cosa faceva il direttore amministrativo dell’Asl di CASERTA? Scovava le cimici fatte installare dalla Procura negli uffici della direzione
21 Gennaio 2026 - 18:27
Di solito un alto dirigente ha di meglio da fare. La reazione di Enzo Iodice quando lo venne a sapere
CASERTA – Prima di affrontare la contestazione dei reati di corruzione, falso e truffa, anche questi alla base della richiesta di arresto in carcere formulata dai pm Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino nei confronti di Giovanni Zannini, facciamo menzione di un passaggio interessante sfuggitoci nell’articolo di stamattina, da noi dedicato alla contestazione del reato di concussione consumato nei confronti dell’allora direttore sanitario dell’ASL, Enzo Iodice, dallo stesso Giovanni Zannini e dal direttore generale del Dipartimento della Regione Campania, Antonio Postiglione, su cui non pende alcuna richiesta di misura cautelare, ma che resta indagato a piede libero, anche lui a rischio processo.
Nella formulazione del capo di imputazione provvisorio salta fuori anche il nome dell’allora direttore amministrativo dell’ASL, Giuseppe Tarantino. Succede quando i magistrati evidenziano che fu proprio lui a trovare le cimici installate dalla PG, su direttiva della Procura, negli uffici più importanti dell’ASL di Caserta.
Francamente ci verrebbe da dire che, trattandosi poi di Tarantino, da noi sempre trattato con un certo sospetto per tante vicende, a partire da quella dell’appalto 118, un direttore amministrativo vero avrebbe di meglio da fare che dedicarsi alla caccia alle cimici che lo Stato è costretto a installare perché ritiene, non a torto, che in quegli uffici le cose non funzionino bene. Quando lo comunicò a Enzo Iodice, all’epoca direttore sanitario, quest’ultimo non ebbe alcun dubbio, ritenendo immediatamente che quell’attività investigativa fosse dovuta alle pesanti interferenze e ai comportamenti tenuti da Zannini.
