IL POLICLINICO DEI TORMENTI. Dipendenti di una società che opera nel cantiere tutti licenziati ed è dura protesta

22 Gennaio 2026 - 12:29

Dal novembre scorso…

CASERTA – Ripartono i lavori al Policlinico Universitario di Caserta, ma la ripresa del cantiere avviene in un clima di silenzio e incertezza. I lavoratori della Conca scrl, società dell’ATI impegnata nei lavori, sono stati licenziati a novembre e non verranno reintegrati.
Di seguito, pubblichiamo il loro comunicato di denuncia:

I lavori al Policlinico Universitario di Caserta sono pronti a ripartire. Ma senza i lavoratori che fino a pochi mesi fa garantivano la continuità del cantiere. Licenziati collettivamente a novembre, non saranno reintegrati. E su tutto cala un silenzio assordante.

Università, sindacati, politica: nessuno parla. Nessuno chiarisce.

Eppure solo pochi mesi fa si parlava di rilancio, finanziamenti, nuovi cronoprogrammi. Poi, improvvisamente, la Conca scrl, società dell’ATI impegnata nei lavori, viene messa in liquidazione e nel giro di una sola riunione sindacale licenzia il 100% dei dipendenti. Nessun piano occupazionale, nessuna garanzia di riassorbimento. Tutto risolto con una velocità che oggi, alla luce della ripartenza del cantiere, appare quantomeno singolare.

La liquidazione, il ruolo del liquidatore, la gestione della procedura e i rapporti con le altre aziende coinvolte restano zone d’ombra. Così come resta inspiegabile come un’opera dichiarata improseguibile per “insostenibilità dei costi” possa oggi ripartire senza chi ci lavorava.

Nel frattempo, nonostante i ripetuti appelli e comunicati inviati a consiglieri regionali e parlamentari del territorio, nessuna presa di posizione pubblica. Nessun chiarimento ufficiale. Nessuna domanda scomoda.

Il rischio è che questa vicenda diventi l’ennesimo caso emblematico: un’opera pubblica che va avanti mentre i lavoratori vengono cancellati in silenzio. Un silenzio che oggi pesa quanto i licenziamenti stessi e che rende inevitabile chiedersi se, dietro una procedura tanto rapida quanto opaca, non ci sia più di quanto venga raccontato.