Maxi appalto PNRR all’OSPEDALE DI CASERTA: sbloccato un altro milione e mezzo di euro mentre emergono ritardi e rimodulazioni
25 Gennaio 2026 - 15:30
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CASERTA – Prosegue, tra accelerazioni e criticità, il maxi intervento di demolizione e ricostruzione di parte degli edifici dell’AORN “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, finanziato con i fondi del PNC collegato al PNRR nell’ambito della Missione 6 “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”.
Con Determina Dirigenziale n. 77 del 21 gennaio 2026, la UOC Ingegneria Ospedaliera dell’azienda ospedaliera casertana ha disposto la liquidazione del quarto Stato di Avanzamento Lavori (SAL n. 4) per un importo complessivo di 1.515.149,90 euro IVA compresa, in favore della Adiramef Spa, capogruppo del RTI aggiudicatario insieme a LFM Spa.
L’intervento riguarda la realizzazione di 177 nuovi posti letto attraverso la demolizione e ricostruzione di una parte significativa del complesso ospedaliero. Il progetto, inizialmente finanziato per 47,3 milioni di euro, ha beneficiato nel 2024 di ulteriori 7 milioni di euro provenienti dal Fondo Opere Indifferibili, portando l’investimento complessivo a 54,3 milioni di euro.
La gara, bandita e gestita da So.Re.Sa. Spa in qualità di soggetto aggregatore regionale, è stata aggiudicata nel settembre 2023 al RTI Adiramef–LFM, con contratto sottoscritto nel novembre dello stesso anno.
I lavori sono articolati in più fasi. La FASE UNO, già validata, prevede la demolizione degli edifici G, L, I e H e la realizzazione dei nuovi edifici B1 e B2, mentre la FASE DUE è stata parzialmente rimodulata, con lo stralcio dell’edificio F4 per consentire il rispetto dei vincoli economici e temporali imposti dal finanziamento PNRR.
Nel corso del 2024 e del 2025 sono stati acquisiti tutti i pareri fondamentali, inclusi quelli dell’ASL di Caserta, dei Vigili del Fuoco e del Comune, oltre all’autorizzazione sismica.
Non sono mancate le difficoltà. Nel corso della progettazione esecutiva sono emerse criticità e ritardi, tanto che il Responsabile Unico del Procedimento, l’architetto Antonio Rocchio, ha applicato penali per oltre 60mila euro nei confronti dei progettisti dell’appalto integrato, somme già decurtate nei relativi pagamenti.
Un passaggio che evidenzia come il percorso dell’opera, pur avanzando, sia stato tutt’altro che lineare.
Il SAL n. 4, certificato dal Direttore dei Lavori e riferito alle opere eseguite fino al 3 dicembre 2025, è stato regolarmente validato. La ditta ha presentato fattura e dichiarazione di conformità ai principi DNSH (Do No Significant Harm), come richiesto dalla normativa europea.
Ora la palla passa alla Regione Campania, alla quale l’AORN trasmetterà la richiesta di somministrazione delle risorse per consentire la prosecuzione dei lavori.
Il cantiere del nuovo ospedale di Caserta resta una delle opere sanitarie più rilevanti della Campania, non solo per l’impatto economico ma per le ricadute sul sistema sanitario provinciale. Tra fondi PNRR, rimodulazioni, ritardi e controlli, l’intervento rimane sotto la lente, con l’obiettivo dichiarato di coniugare modernizzazione delle strutture e continuità delle attività sanitarie.
