DOPO CRANS MONTANA. Dubbi sul super negozio di Guido Sorvillo che si trova nel palazzo comunale. Sindaco De Pasquale attento alla sua Porsche Cayenne
28 Gennaio 2026 - 17:48
Tanti prodotti di ogni tipo venduti e provenienti dal capannone di Eco 2000, dove a sua volta arrivano per la maggior parte da aste fallimentari, mondo in cui la famiglia del commercialista a riposo è molto inserita e non certo da poco
SPARANISE (G.G.) – Esistono a Sparanise dei locali, materialmente integrati, anzi facenti parte del palazzo comunale, occupati da un negozio molto grande e importante che si estende su una superficie di quasi 200 mq. Al suo interno si vende di tutto e di più. Dalle cyclette alle saponette. Si trova in una posizione invidiabile e quindi rappresenta un patrimonio molto importante della famiglia Sorvillo, che a Sparanise conta e conta molto. Fu acquistato a suo tempo da Elio Sorvillo, il quale perse la vita in un tragico incidente in elicottero.
Successivamente la proprietà è transitata nelle mani di Guido Sorvillo, di professione commercialista, attività che non esercita più ufficialmente ma a cui rimane vicino, dato che il suo studio è transitato nelle mani della figlia Maria Grazia.
In un periodo in cui la tragedia di Crans Montana ha riproposto in maniera significativa il problema della sicurezza dei locali pubblici o privati in cui si svolge un’attività produttiva o strettamente commerciale, c’è qualcuno che si pone degli interrogativi sulla condizione dei locali di Sorvillo. Premettiamo che Casertace è pienamente a disposizione per ospitare repliche, smentite, controdeduzioni; anzi, sarebbe lieta di confrontare il proprio pensiero con quello dei Sorvillo, magari dello stesso Guido, di suo figlio o di sua figlia. Detto ciò, però, il requisito di una stanza, di una sala, di un locale chiuso va collegato all’utilizzazione dello stesso. In certi tempi d’oro di Sparanise i Sorvillo incassavano mille euro al mese, 12 mila all’anno, direttamente provenienti dalle casse del Comune a titolo di canone, perché in quei locali era ubicata la sede dei vigili urbani. Successivamente, il sindaco Salvatore Martiello ritenne che, avendo il Comune a disposizione locali di proprietà, quel canone fosse uno spreco, per cui i Sorvillo ci hanno fatto un negozio.
Però, ripetiamo, se in quei locali sono ospitati quintali di merce stipata è chiaro che tutte le dinamiche aventi a che fare con il rilascio delle autorizzazioni, soprattutto antincendio, diventano più stringenti. Una valutazione che dovrebbe premere prima di tutto al sindaco Fabrizio De Pasquale, colonnello dell’esercito, il quale proprio davanti al negozio dei Sorvillo parcheggia abitualmente la sua fiammante Porsche Cayenne.
I prodotti venduti arrivano da un capannone esterno al centro cittadino, a suo tempo messo in piedi dal già citato Elio Sorvillo, e dunque finito nelle mani degli eredi parimenti al negozio. Tantissima la merce stoccata che proverrebbe soprattutto da aste fallimentari, perché i Sorvillo, sin dai tempi in cui la sezione fallimentare del tribunale di Santa Maria era popolata da ottimi giudici, ma anche da qualcuno “meno ottimo”, coinvolto in qualche scandalo giudiziario, sono molto introdotti nel settore e legittimamente partecipano a queste aste, anche quelle bandite dal tribunale di Roma, e portano a casa questa merce che poi, venduta al dettaglio, esprime un prezzo di mercato in grado di garantire un valore molto più alto rispetto a quello frutto di una normale relazione ingrosso-dettaglio.
Tra le altre cose, ultimamente, il Comune di Sparanise ha arricchito il suo organico. Per cui non solo la punta di diamante costituita da Giorgio Magliocca, ex presidente della Provincia e sindaco di Pignataro e super indagato nell’ormai arcinota vicenda degli appalti dell’imprenditore marcianisano Rosato, ma anche altre unità provenienti da altri comuni attraverso convenzioni stipulate ad hoc.
All’indomani, poi, del nostro articolo in cui ci chiedevamo se fosse e fino a quanto fosse opportuno porre nelle mani del geometra Della Gatta, più volte citato nel decreto di scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha assunto, utilizzando lo strumento dell’articolo 110 del TUEL, una professionista che ha lavorato contemporaneamente al Comune di Caserta e a quello di Casapulla. Quel nostro articolo ha smascherato un problema. Se non fosse stato pubblicato, questo 110 probabilmente non sarebbe stato stipulato. Ma Della Gatta resta un punto di riferimento per la conoscenza che ha del territorio. Ha tutto l’interesse a muoversi in maniera lineare. Oddio, fino a un certo punto, perché di qui a poco una delle prime questioni che porremo alla nuova responsabile dell’ufficio tecnico, Rosalia Santonastaso, sarà quella delle 7 ville abusive della famiglia Papa, ossia della famiglia dei parenti del super boss Peppe Papa, uno dei capizona più temuti e sanguinari del clan dei Casalesi.
Riproporremo questi articoli perché dentro ci sono ragioni tecnico-giuridiche con le quali questa professionista dovrà fare necessariamente i conti.
Per il momento potrebbe delegare proprio Della Gatta, insieme a un vigile urbano con funzioni di polizia giudiziaria, per andare a verificare se tutte le certificazioni del negozio dei Sorvillo sono in ordine. Non per nulla, ma siccome nelle ultime settimane hanno addirittura chiuso il Piper a Roma in attesa che questo realizzi tutte le opere di adeguamento alle norme sulla sicurezza, dovrebbe essere interesse anche di Sorvillo, anche alla luce di qualche trascorso giudiziario non troppo edificante per lui, dimostrare che in quel negozio tutto è in regola oppure iniziare ad adeguare il medesimo con le opere d’obbligo previste dalla legge.
Della Gatta si comporterebbe sicuramente come un pubblico ufficiale integerrimo e non si farebbe condizionare da quel clima di rimpatriata che in qualche modo respirerebbe al cospetto di Guido Sorvillo, che ha condiviso, come ben sa chi vive da anni a Sparanise, lo stesso giro di amicizie e che ha camminato nello stesso retroterra.
