Precariato scolastico: docente ottiene quasi 20.000 euro di risarcimento

3 Giugno 2026 - 13:15

NAPOLI – Importante affermazione giudiziaria in materia di precariato scolastico ottenuta dall’Avv. Achille Reccia, che ha visto accogliere dal Tribunale di Napoli le ragioni di una docente vittima dell’abuso di contratti a tempo determinato protrattosi per più di 25 anni.

Con la sentenza pubblicata il 3 giugno 2026, il Giudice del Lavoro ha riconosciuto alla lavoratrice un risarcimento pari a dieci mensilità dell’ultima retribuzione percepita, per un importo complessivo vicino ai 20.000 euro.

La decisione rappresenta un ulteriore tassello nella tutela dei lavoratori della scuola che, per lunghi periodi, hanno garantito il regolare svolgimento del servizio pubblico attraverso una successione di contratti a termine utilizzati per soddisfare esigenze strutturali e permanenti dell’amministrazione.

Nel caso esaminato dal Tribunale, la docente aveva prestato servizio per 25 anni mediante una continua reiterazione di incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche. Il Giudice ha ritenuto che tale modalità di reclutamento fosse incompatibile con la natura temporanea che dovrebbe caratterizzare il contratto a termine, evidenziando come il Ministero non abbia fornito alcuna prova concreta delle specifiche esigenze temporanee che avrebbero giustificato il ricorso sistematico alla precarizzazione del rapporto di lavoro.

Particolarmente significativa è la motivazione della sentenza, nella quale viene sottolineato che la lavoratrice ha svolto la propria attività con una continuità e una stabilità incompatibili con il concetto stesso di temporaneità dell’esigenza lavorativa. Secondo il Tribunale, il ricorso reiterato ai contratti a termine è stato utilizzato per far fronte a necessità permanenti e prevedibili del sistema scolastico, in violazione dei principi affermati dalla normativa europea e dalla consolidata giurisprudenza nazionale.

Pur non essendo possibile, nel pubblico impiego, la trasformazione automatica del rapporto in contratto a tempo indeterminato, il Tribunale ha riconosciuto il diritto della docente ad ottenere un significativo ristoro economico per il danno subito a causa dell’illegittima precarizzazione del rapporto di lavoro.

La pronuncia conferma ancora una volta come i lavoratori della scuola possano ottenere tutela giudiziaria quando l’utilizzo reiterato dei contratti a termine si traduce in un abuso contrario ai principi sanciti dall’ordinamento europeo e nazionale.

L’Avv. Achille Reccia esprime soddisfazione per il risultato ottenuto, che rappresenta un importante riconoscimento dei diritti dei lavoratori precari della scuola e un ulteriore precedente favorevole per tutti coloro che hanno subito analoghe situazioni di reiterazione illegittima dei contratti a tempo determinato.