Progetto Civico Italia arriva a Caserta: Enzo Iodice coordinatore provinciale, costituiti già 50 comitati in provincia

3 Giugno 2026 - 11:42

Il 12 Luglio l’assemblea nazionale a Roma

Presentato questa mattina all’Hotel Europa il percorso territoriale del movimento promosso da Alessandro Onorato. Enzo Iodice: “Siamo nel campo progressista, ma non saremo uno spazio da occupare per gestire potere locale”. Carlo Puca: “Caserta ha risorse umane straordinarie che devono poter emergere”
Caserta, 3 giugno 2026 – Sono già 50 i comitati di Progetto Civico Italia costituiti in provincia di Caserta. È questo il dato politico e organizzativo emerso questa mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi nella sala conferenze dell’Hotel Europa di Caserta, alla presenza di una sala gremita di amministratori, cittadini, professionisti e rappresentanti dei comitati civici locali.
Il movimento, promosso a livello nazionale da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma, si prepara ora a una nuova fase: il 12 luglio a Roma si terrà l’assemblea nazionale dei comitati, passaggio decisivo per trasformare Progetto Civico Italia in un soggetto politico organizzato e strutturato.
A illustrare l’avvio del progetto in Terra di Lavoro sono stati Enzo Iodice, coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia, e Carlo Puca, coordinatore campano del movimento e assessore all’Immagine e alla partecipazione attiva del Comune di Napoli.
Nel suo intervento, Enzo Iodice ha chiarito con forza la natura e la collocazione politica del progetto.
«Progetto Civico Italia è un progetto politico civico che sta diventando un partito. Ed è un progetto politico e un partito che si posiziona nel campo progressista. Sia chiaro, soprattutto in un territorio come il nostro, questo partito non avrà altra collocazione che il campo progressista e non potrà essere considerato come uno spazio da occupare per gestire potere locale», ha dichiarato Iodice.
Il coordinatore provinciale ha poi sottolineato la vocazione concreta del nuovo soggetto politico.
«Siamo un partito del fare, che esprime posizioni moderate e progressiste. Non vogliamo dare spazio a ideologismi esasperati, che non sono utili a nessuno. I bisogni delle comunità non sono né di destra né di sinistra: riguardano la vita quotidiana delle persone, la qualità dei servizi, la salute, il lavoro, la sicurezza, l’ambiente, la dignità dei territori», ha aggiunto Iodice.
Un intervento, quello del coordinatore provinciale, che ha posto al centro la necessità di costruire uno spazio politico nuovo, radicato nei territori e capace di raccogliere energie civiche, esperienze amministrative e competenze professionali.
«La provincia di Caserta ha bisogno di una politica che torni ad ascoltare, a organizzare soluzioni, a dare risposte. Progetto Civico Italia nasce per questo: per mettere insieme sindaci, amministratori locali, cittadini, associazioni, professionisti, imprenditori, volontari, donne e uomini che ogni giorno lavorano per il bene comune», ha concluso Iodice.
Particolarmente sentito anche l’intervento di Carlo Puca, che ha aperto il suo saluto ricordando il suo legame personale e politico con il territorio casertano.
«Una comunità come la vostra mi emoziona», ha esordito Puca, richiamando i suoi trascorsi casertani e sottolineando il valore delle energie presenti in Terra di Lavoro.
«A Caserta ci sono tantissime risorse umane che negli anni non sono riuscite, perché non c’erano le condizioni, a emergere e a contribuire al miglioramento del proprio territorio. Progetto Civico Italia vuole offrire anche a queste energie uno spazio credibile di partecipazione e responsabilità», ha dichiarato il coordinatore campano.
Puca si è soffermato anche sulla necessità di superare vecchi schemi ideologici nell’affrontare i problemi concreti delle comunità.
«Non esistono temi di destra e temi di sinistra quando parliamo dei bisogni reali dei cittadini. La sicurezza, ad esempio, è un tema che abbiamo molto a cuore. Quando in un paese o in una città avviene un furto o una rapina, la prima persona che viene chiamata in causa è il sindaco, che però oggi ha pochissimi, se non nessun potere reale su questa materia. Per questo bisogna ragionare anche su una riforma che dia ai sindaci qualche potere in più in tema di sicurezza», ha spiegato Puca.
Nel corso della conferenza sono intervenuti anche l’architetto Dante Specchia, del comitato civico di Caserta, e l’avvocato Emilia Borgia, coordinatrice del comitato di Santa Maria Capua Vetere, che hanno sottolineato l’importanza di costruire luoghi di incontro, confronto e partecipazione reale.
Entrambi hanno evidenziato come Progetto Civico Italia possa rappresentare uno spazio nuovo per il rilancio della buona politica sui territori: non una semplice aggregazione elettorale, ma una rete civica capace di raccogliere bisogni, idee e competenze e trasformarle in proposta amministrativa e politica.
La nascita dei comitati in provincia di Caserta segna dunque l’avvio di una fase organizzativa intensa, che accompagnerà il percorso verso l’assemblea nazionale del 12 luglio a Roma.
Progetto Civico Italia si presenta così in Terra di Lavoro come una rete aperta e strutturata, con una collocazione chiara nel campo progressista e con l’ambizione di occupare uno spazio politico preciso: quello della partecipazione civica, della concretezza amministrativa, della responsabilità istituzionale e della vicinanza ai cittadini.