LE FOTO. Blitz dei carabinieri al Ministero degli Esteri. Nel mirino i requisiti dell’imprenditore edile di Frattamaggiore Adamo Guarino, console onorario della Moldavia, amico stretto del viceministro Cirielli e di Alberico Gambino
5 Febbraio 2026 - 21:03
Il fatto si è verificato nei giorni scorsi e ha infastidito non poco il ministro Tajani. Tra le altre cose, Adamo Guarino si è presentato, proprio in contemporanea con la concessione dell’exequatur e alle elezioni regionali nella circoscrizione di Napoli, inserito da Cirielli. Rimaniamo a disposizione del citato imprenditore e di chi eventualmente volesse smentire o precisare. IN CALCE ALL’ARTICOLO ALTRE FOTO CHE RITRAGGONO L’IMPRENDITORE DI FRATTAMAGGIORE IN EVENTI UFFICIALI INISIEME A TAJANI, CIRIELLI, E AGLI ALTRI MINISTRI LOLLOBRIGIDA E GIULI
CASERTA (g.g.) – Sicuramente non ha accolto con entusiasmo l’arrivo dei carabinieri alla Farnesina, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Non che l’attività dei carabinieri riguardasse una vicenda di cruciale importanza, per quel particolarissimo e autorevolissimo contesto in cui si è dipanata, ma è sempre scocciante dover prendere atto che un’iniziativa di polizia giudiziaria possa riguardare qualcuno che con quel ministero ha avuto o ha in qualche modo a che fare.
Rimanendo ai piani altissimi della Farnesina, parte una domanda di contesto: chi è il viceministro degli Esteri? Il solito Edmondo Cirielli.
Mo’, qualcuno potrebbe dire “e ti sei fissato con questo Cirielli”.
Io mi sono fissato? Il problema è che ne combina di tutti i colori, e questa che raccontiamo oggi è una delle tante. Basta vedere, inoltre, come ha condotto tutta la vicenda delle elezioni regionali, a partire dalla lunare candidatura in Fratelli d’Italia di Raffaela Pignetti, la quale da Presidente dell’ASI, largamente appoggiata dallo stesso Cirielli, dal segretario cittadino di Caserta Paolo Santonastaso e da altri esponenti del partito, ha raccolto la miseria di 2700 voti di preferenza. Una cifra che declina senso e contenuto della vera e propria disfatta elettorale che ha riguardato prima di tutto il candidato governatore scelto dal centrodestra, e poi lo stesso centrodestra che, tra le elezioni europee del 2024 e queste regionali, ha perso in Campania quasi 15 punti percentuali, ossia un’enormità che non può essere certamente spiegata solamente col “tutti insieme appassionatamente”, ovvero “fritto misto” da Roberto Fico a Clemente Mastella, passando per Vincenzo De Luca.
Ma ritorniamo all’ultima ciriellata che ha messo in imbarazzo la Farnesina. Nel gruppo dei sostenitori del politico salernitano c’è un imprenditore edile molto noto dalle parti di cui è originario. Sventuratamente, porta la stessa fondamentale generalità del sottoscritto: di cognome fa infatti Guarino, mentre il suo nome di battesimo è, niente proprio di meno che quello del primo uomo comparso sulla Terra secondo il libro della Genesi, ossia il poco avveduto Adamo.
A differenza del suo omonimo, questo qui invece è molto avveduto, al punto che alle elezioni europee del 2024 è stato uno dei pezzi da novanta della super campagna elettorale di Alberico Gambino, che di imprenditori in stile Adamo Guarino ne ha radunati molti, se non moltissimi.
Come capita a una certa tipologia di operatori economici che non hanno spiccato nella loro vita per qualità culturali, che hanno fatto tanti, ma proprio tanti soldi, ma che non sono mai riusciti a conquistarsi uno status, un prestigio personale che invece desiderano ardentemente, anche nella vita di Guarino è successo un fatto che declina questa umana debolezza: è diventato console onorario… del Giappone? della Cina? del Kenya? del Kazakistan? dell’India? No, della Moldavia o Moldova che dir si voglia, un altro posto pericoloso in cui la relazione tra la popolazione di origine russa e quella di origine rumena fa temere per il futuro, visto che lì esistono le condizioni per un’Ucraina 2.0.
Sicuramente, Adamo Guarino dall’alto del suo prestigio internazionale, sarà in grado di disinnescare il pericolo di una nuova puntata imperialista targata Putin. Deve aver convinto il ministro Tajani nell’ottobre scorso, che fosse tutto a posto, tutto in ordine, nel momento in cui il titolare della Farnesina, tenendo conto di tutte le relazioni giunte sulla sua scrivania dalla Prefettura di Napoli, dalle autorità di polizia, ha concesso il cosiddetto exequatur che in pratica, nel diritto internazionale, è una patente di riconoscimento diplomatico che consente anche di godere di alcuni privilegi, di alcune immunità.
Evidentemente, da qualche parte, in qualche procura, si è levato il dubbio che i requisiti depositati da Adamo Guarino, a partire dai titoli di studio, non fossero del tutto genuini. Per carità, non si può certo escludere a priori che si tratti improbabile che si tratti di dubbi infondati. I carabinieri sono andati al ministero degli Esteri per acquisire informazioni in merito.
Cosa c’entra Cirielli in tutto questo? Come si suol dire, c’entra con il resto di due. Prima di tutto perché, con dubbia opportunità, mentre Tajani firmava l’exequatur, Adamo Guarino, il nostro imprenditore di Frattamaggiore che si occupa anche di sport essendo presidente della Boys Caivanese, squadra del campionato di eccellenza, si è candidato nella lista di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali del 23-24 novembre. Tra le altre cose, compare anche in alcune immagini che lo ritraggono vicino a Tajani e a Cirielli nel corso di eventi ufficiali, come dimostriamo sia nelle fotografie che campeggiano su questo articolo, sia in altre che pubblichiamo in calce allo stesso. Insomma, un impegno che gli dà grande visibilità, a dispetto di una nomina consolare che, considerato il paese rappresentato, con tutto il rispetto per la Moldavia, non è certo di primo piano. In questo periodo Guarino si è molto impegnato nella sua funzione. Lo ha fatto con tranquillità.
Naturalmente rimaniamo a disposizione del signor console onorario della Moldavia, Guarino, di Cirielli o di chiunque altro volesse replicare, dire la sua, smentire questo nostro articolo. CasertaCe, come sempre, pubblicherà tutto in veste integrale fino all’ultima sillaba.







