LE FOTO CASERTA. Vergogna Comune: ordinanza vecchia quasi di un anno mai eseguita. E il muro borbonico tra Belvedere e Vaccheria crolla ancora
6 Febbraio 2026 - 19:16
Solo stamattina, su pressione di alcuni cittadini, è arrivata una ruspa per togliere i detriti. Ma nel marzo scorso c’era stata l’ordinanza che la commissaria straordinaria Scolamiero non aveva visto e che, men che meno i Vigili Urbani del capoluogo si sono sognati neppur lontanamente di far eseguire
CASERTA (G.G.) – Le proteste di molti residenti hanno indotto il Comune di Caserta a inviare qualche mezzo, una ruspa, per rimuovere le macerie della parte del muro perimetrale di origine borbonica che delimita uno spazio di unione tra il Belvedere di San Leucio e la Vaccheria.
Mentre nel 2021 un’altra parte dello stesso muro fu abbattuta proditoriamente dagli imprenditori che lì hanno impiantato un’attività di ristorazione (nel 2024 quell’area è stata poi interessata da un provvedimento di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria), in questo caso il fatto è ancora più grave, perché nel marzo scorso l’amministrazione comunale, al tempo ancora guidata da Carlo Marino, aveva emesso un’ordinanza con la quale intimava alla proprietà di mettere in sicurezza questa parte di muro borbonico, in quanto erano state ravvisate crepe e uno spanciamento allarmante.
Siccome al privato responsabile quell’ordinanza non è passata nemmeno per l’anticamera del cervello, nella giornata di ieri, giovedì 5 febbraio, il muro è crollato. Un’ennesima dimostrazione di quanto sia carente, purtroppo, l’azione dell’amministrazione di oggi, guidata in maniera molto deludente da una commissione straordinaria presieduta dalla prefetta Scolamiero.
Vabbè, non parliamo proprio dei vigili urbani, a cui toccava il formale compito di far rispettare l’ordinanza e che invece, occupati in ben altre faccende, tra imboscamenti vari, se ne sono fregati.
Ora porgiamo una rispettosa domanda alla prefetta Scolamiero: ma lei, quando è arrivata a Caserta ad assumere un compito per il quale vedrà raddoppiato il suo già lauto stipendio, ha controllato gli atti esecutivi, ossia le ordinanze firmate dal sindaco Marino o da un dirigente di ruolo, in modo da comprendere quali di queste fossero state eseguite e quali invece no?
Evidentemente non l’ha fatto, dato che lei, prefetto Scolamiero, si è insediata ad aprile, mentre il muro è crollato nel febbraio del 2026, a distanza di quasi un anno dall’ordinanza.
Questa è Caserta: lì dovrebbe nascere un parcheggio al servizio di quel ristorante. Su questo muro borbonico ha scritto diversi articoli e ha ospitato interventi autorevoli di Italia Nostra. I muri borbonici vanno riqualificati, restaurati e non distrutti, com’è capitato in questa occasione, in una città talmente impermeabile anche a un semplice spiffero culturale da distruggere allegramente e vergognosamente la sua storia.




