La ‘provocazione’ di Carnevale. Fabrizio Corona ospite a CAPUA per un evento la sera del martedì grasso. E la città si divide tra critiche e approvazioni
8 Febbraio 2026 - 23:17
Ci si prepara ad un Carnevale che potrebbe far parlare molto di sé anche in futuro. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA LOCANDINA DELL’EVENTO
CAPUA (Federica Borrelli) – Sta facendo un gran parlare l’evento che la discoteca Cosmo 16 ha in programma per il martedì grasso. Nella serata di Carnevale, che quest’anno cade il 17 febbraio, il locale di Piazza Umberto I ha in serbo un ospite che, di questi tempi, è un vero catalizzatore tra critiche al vetriolo e consensi da stadio.
Guest star dello show finale sarà infatti Fabrizio Corona, che con il suo programma su YouTube “Falsissimo” sta dando molto lavoro alla procura di Milano dopo le sue puntate su un presunto “Sistema Signorini”, che si sarebbe poi esteso all’intero circuito Mediaset. In queste puntate, l’ex fotografo dei vip punta il dito contro un ambiente lavorativo che, secondo le sue dichiarazioni, sarebbe un covo di molestie, ricatti e favori sessuali ai quali giovanissimi e giovanissime sarebbero costretti a sottostare, da parte di noti conduttori e vertici Mediaset, come “prezzo da pagare” per diventare famosi e entrare nel mondo dello spettacolo.
Attualmente, le puntate su Alfonso Signorini sono state rimosse, così come i profili dello stesso Corona risultano al momento disattivati. Tuttavia, proprio gli inviti a presenziare nei locali potrebbero diventare – come già accaduto nella discoteca a Caianello (CLICCA E LEGGI) – un megafono per il personaggio televisivo, da cui lanciare quelle che lo stesso locale di Capua ha già definito nella sua locandina di presentazione come delle “scomode verità”.
È per questo che, stando alle ultime notizie, il Biscione di Cologno Monzese avrebbe già preparato un documento in cui “redarguisce” i vari locali notturni che hanno intenzione di ospitare Corona ai loro eventi, invitandoli a controllare i probabili messaggi aggressivi contro la società che potrebbero essere lanciati dall’ex re dei paparazzi. Si percepisce, infatti, che Mediaset teme che questo tipo di eventi possano rappresentare per Fabrizio Corona un tentativo di aggirare quanto disposto dalla Procura di Milano, che ha emesso un provvedimento di inibitoria ordinando a Corona di rimuovere i contenuti “diffamatori” su Signorini, di non pubblicarne altri e di consegnare tutto il materiale, oltre alla decisione di Meta che, in autotutela, ha disposto la chiusura dei profili.
Un timore del resto legittimo, quello avanzato dal gruppo commerciale fondato da Silvio Berlusconi, dato che l’agente fotografico ha dato già prova di non avere alcuna paura di quelle potrebbero essere le ripercussioni della magistratura, avendo ripubblicato per intero – anzi, con nuovi contenuti – sul suo canale YouTube la terza (ed ultima) puntata dedicata al “prezzo del successo” e al sistema di ricatti che orbiterebbe intorno agli studi di Milano 2.
Ma la notizia non sta scuotendo solamente gli animi dell’emittente lombarda. Da quando è stata annunciata la presenza di Fabrizio Corona al Cosmo 16, il fatto sta dividendo anche gli stessi capuani.
Non tutti gradiscono la presenza del provocatore di origine catanese, e a mezzo social hanno iniziato a chiedere chiarezza sulle modalità di svolgimento della serata e sui limiti che sarebbe meglio non oltrepassare per la buona riuscita dell’evento.
Del resto, Corona ha un passato – ed un presente – costellato da un casellario giudiziario tutt’altro che indifferente. I capuani che hanno espresso il loro dissenso sulla serata del 17 febbraio hanno tirato in ballo anche l’amministrazione comunale, chiedendo di dire la propria nonostante si tratti di un evento privato, ma che, a livello di immagine, colpisce inevitabilmente la comunità e quindi comporta un dialogo tra le parti fatto di responsabilità collettiva e buon senso.
Altri ancora tra i capuani, invece, ritengono che l’ospitata possa solo che fare del bene all’economia cittadina, reputando che andrebbe scisso il giudizio sul personaggio e i suoi trascorsi da quelli che sono gli affari di un imprenditore della zona e di come potrebbe trarne profitto dall’eco mediatica che l’ospite che ha scelto di invitare nel suo locale richiama su di sé in questo periodo storico.
Un fatto è certo: Corona non è ancora arrivato dalla Regina del Volturno, ma la sua partecipazione sta già creando forti contrasti. E d’altronde, c’era d’aspettarselo. Ma per quanto si tenti di far passare la sua presenza nel locale di Capua come l’ospitata del ‘vip del momento’, il suo ruolo da provocatore non andrebbe preso sottogamba. Con un’inchiesta giudiziaria in corso, e delle dichiarazioni pesanti sullo show-biz italiano al vaglio degli inquirenti, prendere precauzioni è forse la scelta più sensata. Perché se ne parlerà, se ne parlerà eccome, e Capua – intesa come comunità – non ne sarà esente.
Si diche che “a Carnevale, ogni scherzo vale”, ma in questo caso, la provocazione potrebbe avere conseguenze che rischiano di andare ben oltre il semplice festeggiamento, rendendo poi difficile distinguere tra la realtà e il divertimento.

