Neonata muore all’ospedale di CASERTA. Esposto dei familiari, la Regione Campania apre un’inchiesta
8 Marzo 2026 - 09:30
Si trovava nella Tin (Terapia Intensiva Neonatale) da 17 giorni
CASERTA – La morte di una neonata avvenuta il 3 gennaio 2025 nella Terapia Intensiva Neonatale dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è al centro di un esposto presentato dai familiari della bambina, che chiedono ulteriori verifiche su alcune fasi della gestione clinica durante il ricovero.
La segnalazione, inviata alle autorità competenti e trasmessa anche al Ministero della Salute, è stata presentata dai genitori con la richiesta di chiarire alcuni aspetti relativi alle procedure sanitarie adottate nei giorni precedenti al decesso. Secondo quanto riferitoci dagli stessi familiari, nel certificato di morte verrebbe indicata un’infezione tra le cause del decesso.
Nell’esposto si sollecita in particolare la verifica della documentazione clinica relativa al monitoraggio di un catetere utilizzato durante il ricovero e alle annotazioni presenti nel diario infermieristico del reparto. Sempre secondo quanto riportato dai familiari della neonata, nella documentazione a loro disposizione vi sarebbe un intervallo temporale privo di registrazioni su queste attività. Si tratta tuttavia di elementi contenuti nell’esposto dei genitori e che, allo stato, non risultano oggetto di accertamenti conclusi.
La segnalazione richiama inoltre alcune procedure diagnostiche che, secondo protocolli e linee guida cliniche utilizzate nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, possono essere adottate nei casi di sospetta infezione o sepsi. Anche su questo punto i familiari chiedono che venga verificato quali esami siano stati eseguiti nel corso del ricovero, durato 17 giorni.
Tra le richieste contenute nell’esposto vi è infine quella di verificare se il caso sia stato valutato nell’ambito dei sistemi di monitoraggio degli eventi avversi previsti a livello nazionale per la sicurezza delle cure.
Secondo quanto riferito dagli stessi familiari, la Procura competente avrebbe già esaminato gli atti disponibili presentando una richiesta di archiviazione. I genitori della bambina hanno tuttavia annunciato l’intenzione di opporsi alla richiesta, chiedendo ulteriori approfondimenti investigativi nelle sedi previste dalla legge.
In parallelo, la Regione Campania avrebbe avviato verifiche amministrative preliminari sulla vicenda.
