IL NOME. Il “fedelissimo” di Michele Zagaria torna in libertà

20 Giugno 2026 - 16:04

Negli aveva contribuito alla riscossione del pizzo

CASAPESENNA – È tornato in libertà Michele Fontana, 55 anni, conosciuto negli ambienti investigativi con il soprannome di “Puzzillo”. Per anni vicino alla fazione del clan dei Casalesi guidata da Michele Zagaria, dopo aver lasciato il carcere di Spoleto, l’uomo ha fatto rientro a Casapesenna, suo paese d’origine.

Fontana appartiene a una famiglia già nota alle cronache giudiziarie. È infatti parente di altri esponenti della criminalità organizzata locale, tra cui il suo omonimo soprannominato “o’ sceriffo” e Filippo Capaldo, figure ritenute vicine agli ambienti del clan.

Nel corso delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, il 55enne è stato indicato come uno dei soggetti coinvolti nella gestione delle attività estorsive del gruppo. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe contribuito alla riscossione del pizzo ai danni di imprenditori e commercianti dell’Agro Aversano.

Le richieste di denaro sarebbero state precedute da un’attenta raccolta di informazioni sulle condizioni economiche delle vittime. Investimenti, acquisti immobiliari, ampliamenti di aziende e altre operazioni finanziarie venivano monitorati per individuare le attività ritenute più solide dal punto di vista economico. Solo successivamente sarebbero scattate le pressioni estorsive, con il denaro destinato ad alimentare le casse dell’organizzazione.

Il ritorno di Fontana a Casapesenna si inserisce nella fase delle scarcerazioni di diversi condannati coinvolti nelle storiche inchieste sul clan dei Casalesi. Al momento non risultano ulteriori provvedimenti restrittivi nei suoi confronti.