I NOMI. Imprenditori casertani e l’ex sindaco-commercialista indagati. Perquisizione ad amministratori di condominio e un giro di crediti falsi da 99 MILIONI DI EURO

21 Marzo 2026 - 09:55

Ancora una volta, al centro dell’inchiesta l’utilizzo dei bonus fiscali

CASERTA – La Procura di Monza ha avviato un’indagine su un presunto sistema di frode legata al Superbonus, che avrebbe generato crediti fiscali fittizi per oltre 99 milioni di euro. Il meccanismo si sarebbe basato su interventi edilizi mai realizzati o dichiarati solo sulla carta, sfruttando le criticità normative dello strumento fiscale.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Carlo Cinque, coinvolge almeno 32 condomini distribuiti tra Lombardia e Campania, nelle province di Milano, Varese, Lecco, Napoli, Avellino e Caserta. Al centro dell’operazione vi sarebbe una rete di professionisti e imprese operanti tra Nord e Sud.

Tra gli indagati figura Giuseppe Fattopace, 70 anni, commercialista ed ex sindaco di Capodrise, oltre che revisore dei conti in passato al comune di Caserta. Insieme a Vincenzo Montanino, 54 anni di Cardito, avrebbe apposto il visto di conformità su pratiche fiscali prive dei requisiti reali, consentendo l’accesso ai crediti d’imposta. Fulcro operativo dell’organizzazione sarebbe stata la società D.I. Pezone Riccardo, con sede ad Aversa, i cui amministratori, Riccardo Pezone, 29 anni, e Antonio Pezone, 60 anni, figurano tra gli indagati.

Coinvolto anche l’architetto Giuseppe Girardi, 76 anni, residente in provincia di Cremona, che avrebbe attestato falsamente lo stato di avanzamento dei lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico. Tra gli indagati compare inoltre Roberto Mascia, 45 anni, amministratore di condominio attivo nel Milanese, ritenuto un collegamento operativo per la gestione degli immobili interessati.

La Procura ha disposto perquisizioni nei confronti di una ventina di amministratori condominiali e il sequestro di documentazione contabile e tecnica. Le verifiche sono condotte dalla Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni, che sta analizzando contratti, fatture e pratiche edilizie per ricostruire il presunto schema illecito. L’indagine si trova ancora in fase preliminare. Per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza.