Tentata truffa in Farmacia: banconote false per pagare i farmaci
30 Marzo 2026 - 05:59
Non si esclude che questo tentativo possa far parte di un giro più ampio di spaccio di monete false nei comuni circostanti
CALVI RISORTA / SPARANISE / PIGNATARO MAGGIORE / TEANO / SESSA AURUNCA (Elio Zanni) – Non c’è pace per la Farmacia Santa Rita, di recente apertura nel comune di Calvi Risorta e da non confondere con la prima e storica farmacia Zacchia di Sessa Aurunca. Dopo il recente e pesante furto con scasso che aveva già scosso l’attività del dottor Giacomo Zacchia (episodio ampiamente documentato dalle cronache di questo giornale), l’esercizio commerciale caleno torna al centro di un nuovo fatto di cronaca, fortunatamente sventato grazie alla prontezza del titolare.
Secondo le prime ricostruzioni, ieri 29 marzo 2026, un uomo si è presentato al banco della farmacia con l’apparente intenzione di acquistare alcuni medicinali. Al momento del saldo, ha estratto delle banconote da 50 euro. L’occhio esperto del dottor Zacchia ha però immediatamente rilevato delle anomalie nella fattura del denaro, riconducibili a una chiara contraffazione.
Sentendosi scoperto e messo alle strette dalle contestazioni del farmacista, il malintenzionato ha preferito desistere: ha rinunciato all’acquisto e si è allontanato rapidamente dal locale, dileguandosi prima che sul posto potessero giungere le forze dell’ordine.
Sul caso sono ora impegnati i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare il fuggitivo. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della farmacia e delle telecamere di sicurezza urbana presenti nelle aree limitrofe. I filmati potrebbero rivelarsi decisivi per tracciare il percorso dell’uomo e identificarne il veicolo.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza degli esercizi commerciali caleni. Come anticipato, la Farmacia Zacchia era stata recentemente vittima di un furto con scasso che qualcuna temeva si trattasse di una possibile avvisaglia di racket, segno di una pressione criminale sulla città, tra l’altro commissariata per infiltrazioni camorristiche e con la commissione ancora al lavoro, che non accenna a diminuire.
Non si esclude che questo tentativo possa far parte di un giro più ampio di spaccio di monete false nella zona e nei comuni circostanti, come Sparanise, Teano, Pignataro Maggiore. Gli inquirenti ipotizzano che il truffatore possa aver tentato colpi simili in altri piccoli centri della zona, dove il controllo manuale del contante rimane la prima, e spesso unica, linea di difesa per gli esercenti.
Fondamentale diventa, a questo punto, l’attenzione quotidiana dei commercianti, la loro prontezza di spirito, come quella dimostrata dal dottor Zacchia che ha evitato un ammanco di cassa che si sarebbe aggiunto ai già gravosi costi subiti per i precedenti danni strutturali.
