ORRORE. Concluse a notte fonda le operazioni di recupero del corpo del 20enne Vincenzo Iannitti. Era chiuso in una busta e nascosto tra due muri

21 Aprile 2026 - 08:17

Non è ancora chiaro se il giovane fermato — un ragazzo di nazionalità rumena, ritenuto amico stretto di Vincenzo — fosse proprietario dell’immobile e se la profonda ferita al braccio da lui riportata abbia a che fare con la vicenda

SESSA AURUNCA – Si sono concluse a notte fonda le operazioni di recupero del corpo senza vita di Vincenzo Iannitti, il ventenne di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, di cui si erano perse le tracce lo scorso 19 marzo.

Il recupero si è rivelato particolarmente complesso. Come da prassi, sarà necessario procedere al riconoscimento ufficiale da parte dei familiari, anche perché il corpo del giovane risulta irriconoscibile. Secondo le prime informazioni, il cadavere era chiuso in una busta e nascosto tra materiali edilizi, collocato in una sorta di intercapedine tra due muri nei pressi di uno stabile in piazza, interessato da lavori di ricostruzione dopo un precedente crollo.

Non è ancora chiaro se il giovane fermato — un ragazzo di nazionalità rumena, ritenuto amico stretto di Vincenzo — fosse proprietario dell’immobile, come inizialmente ipotizzato, o se vivesse nelle immediate vicinanze. Le indagini hanno subito un’improvvisa accelerazione nella giornata di ieri, ma in realtà gli inquirenti avevano già ascoltato due persone nei giorni scorsi, su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere, tra cui proprio l’amico della vittima.

Sarà ora fondamentale chiarire alcuni elementi, tra cui una profonda ferita al braccio riportata dal giovane fermato, che la mattina della scomparsa di Vincenzo si era fatto suturare in una struttura sanitaria della zona. Gli investigatori dovranno stabilire se tale lesione sia compatibile con un eventuale coinvolgimento nei fatti.

Le modalità del ritrovamento escluderebbero il gesto estremo. Il corpo, infatti, non solo era nascosto in una busta, ma anche occultato tra materiali da costruzione, circostanza che fa pensare a un tentativo di occultamento del cadavere.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa radiomobile di Sessa Aurunca, guidati dal capitano Rosso, insieme ai militari del comando provinciale di Caserta, al nucleo della scientifica, al medico legale e al pubblico ministero di turno. Le operazioni di recupero sono andate avanti per ore, con l’ausilio di carri faro dei vigili del fuoco.

Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato trasferito presso l’istituto di medicina legale. Saranno gli esami autoptici a stabilire con precisione le cause e il momento del decesso.

Manca ancora la conferma ufficiale tramite il riconoscimento dei genitori, ma gli investigatori ritengono di avere ormai pochi dubbi sull’identità della vittima.