Accusato di incendio ed estorsioni nella faida del caporalato: ASSOLTO
18 Giugno 2026 - 19:41
CASERTA – Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di R.A., imputato per il reato di incendio doloso in relazione al danneggiamento di un furgone e di un’autovettura appartenenti a titolari di aziende agricole. Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo avrebbe agito in concorso con altri soggetti, giudicati separatamente, nell’ambito di una presunta faida legata al trasporto dei braccianti agricoli verso i luoghi di lavoro.
L’accusa sosteneva che l’imputato e i suoi presunti complici avessero tentato di imporre una sorta di tangente a soggetti impegnati nell’attività di trasporto dei lavoratori agricoli. Dinanzi al rifiuto di accettare tali condizioni, sarebbe stata attuata una strategia intimidatoria culminata nell’incendio dei mezzi riconducibili ai titolari delle aziende agricole coinvolte. Nel corso del dibattimento, tuttavia, la difesa ha contestato la ricostruzione accusatoria, evidenziando l’assenza di elementi idonei a dimostrare la responsabilità dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio.
Al termine dell’istruttoria dibattimentale, il Tribunale ha condiviso le argomentazioni difensive formulate dall’avvocato Salvatore Gionti, pronunciando nei confronti di R.A. una sentenza di assoluzione con la formula piena “per non aver commesso il fatto”.
