TUTTI I NOMI. Maxi sequestro da 30 MILIONI alla società che rifornisce i supermercati CONAD: 29 INDAGATI
28 Aprile 2026 - 08:07
AVERSA – La Guardia di Finanza di Napoli ha chiuso un’inchiesta su un giro di fatture false e appalti di manodopera considerati illegali. Il provvedimento è coordinato dalla Procura di Aversa Napoli Nord. Al centro delle indagini c’è il mondo della grande distribuzione.
Gli investigatori si sono concentrati su una società chiamata PAC2000A. Non si tratta dei supermercati che i clienti vedono nei negozi, ma della struttura che organizza e gestisce i rifornimenti per i punti vendita Conad. Secondo quanto ricostruito, questa società avrebbe usato 18 cooperative come serbatoi di lavoratori. I dipendenti venivano impiegati per spostare le merci nel centro logistico di Carinaro. Le cooperative, però, non avevano una reale indipendenza. Servivano solo per aggirare i costi e le regole del lavoro dipendente.
Sono 29 le persone e le società finite sotto indagine. I finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo di oltre 30 milioni di euro. Le cooperative, secondo l’accusa, non hanno versato l’Iva. Quei soldi sono stati invece usati per pagare il personale. I lavoratori, intanto, svolgevano le loro mansioni sotto il controllo diretto della consorziata, come se fossero dipendenti normali, ma senza i relativi diritti e tutele.
Durante le indagini, la società PAC2000A ha deciso di regolarizzare la propria posizione fiscale. Ha versato più di 14,4 milioni di euro di imposte e circa 6,2 milioni tra interessi e sanzioni. Resta comunque aperta la questione sulla sua responsabilità amministrativa. Le indagini proseguono.
A finire nel registro degli indagati sono Claudio Alibrandi, 69 anni, di Roma; Giovanni Mastrantoni, 59 anni, di Monte San Giovanni Campano; Salvatore Palumbo, 52 anni, di Minturno; Francesco Ferretti, 55 anni, di Brusciano; Federico Romanucci, 33 anni, di Casoria; Mario Pero, 46 anni, di Maddaloni; Luigi Iavarone, 70 anni; Vincenzo Iavarone, 48 anni; Giuseppe Capece, 36 anni; Domenico Barbato, 35 anni; Carmine Caputo, 43 anni; Pasquale Capoluongo, 41 anni, di Carinaro; Luciano Lisbona, 62 anni; Salvatore Schettini, 53 anni; Generoso Citarella, 46 anni; Lucia Del Villano, 42 anni, tutti di Aversa; Francesco Molitierno, 42 anni, di Carinaro; Vincenzo Corace, 44 anni; Raffaele Tessitore, 41 anni; Domenico Ortogalli, 34 anni; Pasquale Lucariello, 38 anni, di Gricignano d’Aversa; Giuseppe Mingione, 51 anni; Giovanni Nocchiero, 43 anni; Massimo Cacciapuoti, 41 anni, di Teverola; Giovanni Compagnone, 42 anni, di Mondragone; e Raffaele Caprio, 63 anni, di Sessa Aurunca. Le tre aziende indagate sono la PAC 2000 A Società Cooperativa con sede a Perugia, il Consorzio Logistika con sede a Caserta e il Consorzio CL Servizi con sede ad Aversa.
