AVERSA. Solo tre infermieri in servizio per il reparto di Oncologia. L’emergenza di personale medico colpisce l’ospedale Moscati

3 Maggio 2026 - 17:00

Intanto, dall’Asl di Caserta, fanno sapere che si attende il lavoro di una commissione per valutare gli infermieri candidati all’avviso pubblico

AVERSA (fede.borr.) Dopo le polemiche insorte sulla visita (non abbiamo capito se “a sorpresa” o correttamente organizzata) del consigliere regionale Marco Villano all’interno dell’ospedale Moscati (CLICCA E LEGGI), la dirigente Stefania Fornasier ha ripreso, con qualche giorno di anticipo dalle ferie per malattia, la sua funzione, che nel frattempo era stata temporaneamente occupata dal cardiologo Luciano Fattore, in veste di sostituto.

Tuttavia, tra diatribe e altre beghe, questo non sembra essere un periodo facile per la struttura sanitaria di via Gramsci, alle prese con una significativa carenza di personale. Stando a quanto ci è stato riferito, il reparto di medicina generale soffre di una vera e propria carenza di medici, al punto che è stato necessario richiedere supporto a tutte le unità operative. Il problema è che, nel tentativo di offrire aiuto, questi reparti finiscono per sottrarre medici ai pazienti di cui dovrebbero occuparsi, creando ulteriori criticità.

Medici in sofferenza, ma non solo. Anche il personale infermieristico è fortemente sotto pressione. Nonostante le lettere inviate alla direzione dell’ospedale di Aversa e a quella delle Risorse Umane dell’Asl di Caserta, non si riesce ancora a individuare soluzioni efficaci per alleggerire il lavoro al Moscati.

Come ci hanno raccontato alcuni pazienti, uno dei reparti più colpiti è infatti quello di Oncologia, attualmente servito da appena tre infermieri (ce ne sarebbe anche un quarto in realtà, ma che al momento è assente per un intervento chirurgico procrastinato da tempo). Tra pazienti sottoposti a terapie vescicali e a chemioterapia endovenosa, diventa praticamente impossibile per questi pochi operatori occuparsi anche della gestione e pulizia di PICC e PORT.

Per capire la difficoltà che l’unità di Oncologia sta vivendo, basta fare un esempio: fino a qualche tempo fa, alcuni pazienti operati al Moscati, pur proseguendo le terapie oncologiche in altre strutture, si rivolgevano all’ospedale di via Gramsci per la manutenzione dei cateteri venosi, più vicina a casa. Ma negli ultimi tempi, tuttavia, il reparto, seppur a malincuore, ha dovuto fare una scelta: dare priorità ai pazienti che seguono le cure direttamente al Moscati, lasciando momentaneamente fuori chi proviene da altri ospedali, a causa dell’insufficienza di personale infermieristico.

Dall’Asl di Caserta, nel frattempo, fanno sapere che si è in attesa del lavoro di una commissione giudicatrice, chiamata a esaminare gli infermieri che hanno risposto all’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di 130 unità. Ma fino a quando non ci sarà un aumento del personale, il rischio è quello di inibire la qualità delle cure, con conseguenze dirette sui pazienti e sul carico di lavoro di chi già tiene in piedi il reparto.