Picchiata a sangue dal compagno: 25enne salvata dai carabinieri mentre vagava in strada con la figlia in braccio

3 Maggio 2026 - 13:36

Rintracciato e arrestato l’aggressore, deve rispondere di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia

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Con la figlia di quattro anni in braccio, il volto e la testa insanguinate, una donna peruviana di appena 25 anni percorreva la scorsa notte via Foria quando è stata notata dai carabinieri e messa in salvo. La donna ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno e convivente e colpita più volte con uno smartphone. Con l’arrivo del 118 la donna è stata ricoverata all’Ospedale del Mare e la piccola affidata alla nonna materna. Sono scattate immediatamente le indagini da parte dei militari che hanno rintracciato e arrestato l’aggressore, un peruviano classe ’99 già denunciato dalla compagna l’anno scorso. Deve rispondere di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia: “È un sollievo sapere che mamma e figlia sono al sicuro e non dobbiamo raccontare un nuovo orrore. È d’obbligo una riflessione, benché fosse stato già denunciato l’anno scorso dalla compagna come mai l’aggressore era libero di colpire ancora?  Alla prima denuncia da parte delle vittime bisogna mettere in campo ogni forma di tutela. I violenti vanno neutralizzati concretamente prima di piangere nuove vittime. Troppo spesso le donne vittime di violenza domestica sono lasciate sole, viene sottovalutata la capacità di agire del loro aguzzino. Occorrono tempismo e rigore assoluto, agire per tempo può salvare vite innocenti”. Lo ha detto Franceso Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra.