Niente arresto per il costruttore Ubaldo Caprio. Ecco perchè il gip ritiene che non debbano scattare le manette per lui e per altri indagati
5 Maggio 2026 - 17:35
L’inchiesta, avviata e resa nota nel 2022, ha acceso i riflettori su diversi appalti pubblici nei comuni dell’Alto Casertano, tra cui Dragoni, Alvignano e Vairano Patenora. Il giudice riconosce l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza. Il che potrebbe complicare la posizione di Caprio e degli altri quando e se saranno processati. Comunque la Procura ha già annunciato ricorso al tribunale del Riesame
CASERTA – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame nei confronti di 31 persone – tra imprenditori, tecnici e professionisti – coinvolte in una vasta indagine condotta dalla Guardia di Finanza su un presunto sistema di tangenti legato agli appalti pubblici.
La decima sezione del Tribunale del Riesame ha fissato per il 18 giugno l’udienza in cui verrà discusso l’appello avanzato dal pubblico ministero Anna Ida Capone. L’elenco degli indagati comprende numerosi nomi provenienti dal Casertano e dal Beneventano, si tratta di: Luigi Caprio, 58enne di Caserta; Lorenzo Serino, 67enne di San Nicola la Strada; Pietro Terreri, 60enne di Piedimonte Matese; Pasquale Caprio, 29 anni ad agosto di Caserta; Pasquale Caprio, 29 anni a dicembre di Caserta; Francesco Caprio, 59enne di Caserta; Ubaldo Caprio, 56enne di Caserta; Antonella Biasucci, 35enne di Caserta; Fabio Leonetti, 49enne di Paupisi; Silvia Rapuano, 39enne di Paupisi; Matteo Iannotti, 44enne di Cerreto Sannita; Giuseppe Canelli, 47enne di Solopaca; Francesco Paolo Alario, 45enne di Caserta; Maro Santilli, 65enne di Caserta; Albano Della Porta, 57enne di Telese Terme; Nello Sauchella, 46enne di Vitulano; Francesco Pio Caprio, 28enne di Caserta; Assunta Trepiccione, 52enne di Casagiove; Filomena Cinzia Fasulo, 60enne di Caserta; Tommaso Benedetto, 43enne di Moiano; Angelo De Simone, 51enne di Tora e Piccilli; Raffaele Di Caterino, 37enne di Grazzanise; Antonio Maisto, 44enne di Villa di Briano; Salvatore Maisto, 47enne di Villa di Briano; Agostino D’Addio, 35enne di Valle di Maddaloni; Vincenzo Izzo, 35enne di Maddaloni; Salvatore Trotta, 46enne di San Giorgio la Molara; Maria Marrone, 67enne di Puglianello; Domenico Maturo, 65enne di San Salvatore Telesino; Romano Landi, 70enne di Mondragone; Antonello Pesa, 64enne di Montemiletto Per un trentaduesimo soggetto, ex amministratore pubblico, l’azione penale sarà dichiarata estinta a causa del decesso.
L’inchiesta, avviata e resa nota nel 2022, ha acceso i riflettori su diversi appalti pubblici nei comuni dell’Alto Casertano, tra cui Dragoni, Alvignano e Vairano Patenora. In quell’occasione, le Fiamme Gialle effettuarono numerose perquisizioni su delega della Procura, rinvenendo anche 39mila euro nell’abitazione dell’imprenditore Ubaldo Caprio, somma ritenuta dagli inquirenti possibile provento di un accordo corruttivo.
Secondo l’ipotesi accusatoria, le imprese coinvolte avrebbero operato come un vero e proprio cartello, riuscendo ad aggiudicarsi appalti pubblici grazie al supporto di dipendenti pubblici e professionisti compiacenti, alterando così l’esito delle gare.
Nei mesi scorsi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Bottone, aveva riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati – tra cui lo stesso Caprio, imprenditore originario di Casal di Principe e attivo a Caserta – ma aveva respinto la richiesta di applicazione delle misure cautelari.
Il gip, infatti, pur ritenendo consistente il quadro indiziario, non ha ravvisato la presenza delle esigenze cautelari, ovvero il rischio di inquinamento delle prove, di fuga o di reiterazione del reato.
Sarà ora il Tribunale del Riesame a pronunciarsi sulla richiesta della Procura, in un procedimento che si preannuncia complesso e destinato a far luce su un presunto sistema illecito nella gestione degli appalti pubblici locali.
