Tenta di uccidere il padre a coltellate, poi picchia madre e fratello: convalidato il fermo del 47enne
21 Luglio 2026 - 15:46
La decisione della giudice Ilaria Giuliano; l’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Buonanno del Foro di Napoli Nord
TRENTOLA DUCENTA / SAN MARCELLINO – Il giudice del Tribunale di Napoli Nord, dottoressa Ilaria Giuliano, ha convalidato questa mattina il fermo del 47enne di San Marcellino arrestato, ieri, dai Carabinieri con le accuse, allo stato delle indagini, di tentato omicidio, sequestro di persona e lesioni personali, al termine della violenta aggressione avvenuta nella serata del 19 luglio tra Trentola Ducenta e San Marcellino.
L’uomo, assistito dall’avvocato Giuseppe Buonanno del Foro di Napoli Nord, era stato bloccato dai militari dell’Arma dopo l’intervento scattato in seguito a una richiesta di aiuto giunta al numero di emergenza 112.
Secondo la ricostruzione investigativa, il 47enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe costretto il padre a salire a bordo della propria auto sotto la minaccia di un coltello, tentando poi di colpirlo con diversi fendenti durante il tragitto. La vittima sarebbe riuscita a sottrarsi all’aggressione, riportando ferite da taglio alle mani e al collo.
La violenza sarebbe quindi proseguita nell’abitazione di famiglia a Trentola Ducenta, dove l’uomo avrebbe aggredito anche la madre e il fratello, provocando loro lesioni. Decisivo l’intervento di un vicino di casa, che è riuscito a bloccare l’aggressore fino all’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Cesa e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Aversa.
Anche durante le fasi dell’arresto il 47enne avrebbe opposto resistenza ai militari, tentando di divincolarsi e sferrando calci prima di essere definitivamente immobilizzato. L’uomo resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria mentre proseguono le indagini per ricostruire ogni aspetto della vicenda. Come previsto dalla legge, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
