AVERSA. Dopo l’appalto da oltre 1 MILIONE, arriva anche la variante e altri 245 MILA EURO per l’imprenditore Fausto Schiavone

7 Maggio 2026 - 11:55

Mancano le motivazioni che avrebbero dovuto giustificare la perizia di variante: un’omissione che, secondo CasertaCe, si ripete spesso negli atti analizzati su questa materia. Anche davanti a possibili imprevisti, soprattutto in opere pubbliche come le scuole, la trasparenza resta indispensabile e determinati dettagli non dovrebbero essere esclusi dalle determine

AVERSA (f.b.)Non sosteniamo affatto che ogni perizia di variante nasconda automaticamente un intento opaco o il tentativo di recuperare, attraverso modifiche in corso d’opera, quanto perso in sede di gara con un ribasso più o meno considerevole. Sarebbe una generalizzazione impropria.

Tuttavia, la storia amministrativa e giudiziaria di questa provincia, ma, in realtà, di tante alti luoghi, ci insegna che proprio il meccanismo delle varianti è stato, in più occasioni, oggetto di rilievi e contestazioni da parte della magistratura, anche per utilizzi poi rivelatisi distorti o, nel peggiore dei casi, illegittimi. Per questo motivo riteniamo che sia un nostro dovere mantenere alta l’attenzione.

E nel caso specifico di cui parleremo, ci urge l’obbligo di drizzare le antenne non una, ma ben due volte. Forse, per prudenza che non è mai troppa, anche tre. A distanza di qualche tempo, torna ad essere argomento dei nostri articoli l’ampliamento della scuola dell’infanzia di via Guido Rossa ad Aversa, il cui appalto (finanziato con 2 milioni e mezzo dei soldi dell’Europa, i fondi PNRR) è stato aggiudicato per circa un milione e 330 mila euro

Prima antenna drizzata: l’aggiudicazione, come abbiamo già scritto in passato, è andata alla Siri Costruzioni Srl, i cui titolari sono gli imprenditori Fausto Schiavone (quello della ‘ricottina’ di Trentola per intenderci, ma potete cliccare qui per recuperare) e Salvatore Ceffo jr – quest’ultimo appartenente alla nota famiglia di imprenditori aversani Ceffo-Magliulo – è arrivata con un ribasso del 15,27%, che, tenendo conto solo dei lavori e della progettazione, ha determinato la cifra di 1.333.802 euro.

Seconda antenna drizzata: ora, però, entra in scena una perizia di variante dal valore di 245.710,15 euro, di cui 170 mila di lavori e il resto, 75 mila, di manodopera, giustificata da sopravvenute esigenze tecniche ed economiche a giustificare il “maggior importo”. Il problema però è queste motivazioni che dovrebbero avallare la proposta della perizia di variante, poi ottenuta, non vengono menzionate. E’ questo, di fatti, il vulnus più evidente e che finisce per ripetersi nella maggior parte delle perizie di variante che CasertaCe analizza. Vogliamo pur fidarci di un imprevisto sopraggiunto che ha richiesto un innalzamento dei costi, soprattutto se poi, il risultato finale, riguarda una scuola. Ma proprio perché si tratta di denaro pubblico, la trasparenza non deve mai mancare. E siamo abbastanza convinti che, all’interno di una determina, questi dettagli non possano e non debbano essere omessi.

Una cifra che, numeri alla mano, finisce inevitabilmente per riassorbire solo in parte il ribasso ottenuto in fase di gara. Va detto che, ovviamente, i lavori avranno un costo per l’azienda, ma, altrettanto ovviamente, anche la perizia di variante porterà a guadagnare perché, al netto del ribasso di gara, che viene applicato anche alla variante, si tratta comunque di un lavoro ulteriore e quindi anche un introito ulteriore.

Terza antenna drizzata: il direttore dei lavori per il plesso di via Rossa è l’ingegnere Giovanni Feliciello, un altro grande ritorno su questi schermi. Classe ’81 e residente a Parete, Feliciello è un professionista molto conosciuto negli ambienti politici dell’Agro aversano e di Aversa stessa. Negli anni abbiamo raccolto più di un riferimento a suo sostegno nel territorio: dall’ex consigliere comunale di Aversa Vincenzo Angelino, al consigliere regionale Marco Villano, fino a Michele Falco, paretano come Feliciello e figura politicamente vicina al consigliere regionale attualmente in esilio Giovanni Zannini. E chissà che proprio quest’ultima amicizia non possa essere stata particolarmente significativa per l’ingegnere di Parete che ha ottenuto un nuovo incarico per il comune normanno nel 2024, quando ancora sventolava, fieramente, la bandiera del sultanato di Mondragone sui tetti di Palazzo Rebursa in piazza Municipio.

Comunque, il ruolo di Feliciello non è da poco: è lui, a tutti gli effetti, che si assume la responsabilità di richiedere una perizia di variante e di apporre la sua firma sull’atto. Dunque, i protagonisti di questa storia ve li abbiamo presentati tutti, intrecci amicali, politici e familiari compresi. Così come speriamo sia stata chiara anche la premessa iniziale del nostro articolo: non intendiamo ergerci a giudici, né trasformare un dubbio in una sentenza anticipata.

Ma al di là delle perplessità discutibili, rimane un dato oggettivo: quando una gara viene aggiudicata con un ribasso del 15,27% e, successivamente, una perizia di variante da oltre 245 mila euro finisce di fatto per riassorbire in parte quella stessa economia, al netto di ulteriori spese per l’impresa, ripetiamo, qualche domanda è inevitabile farsela. Bisogna farsela. E questo in ragione del fatto che le varianti in corso d’opera non sono certo materia priva di precedenti controversi nella storia della provincia di Caserta.

E per quella caducità di cui i comuni che fanno capo a questo capoluogo di provincia non sono esenti, anche qui, considerando la superficialità con cui la determina (seppur necessaria) è stata redatta, e facendoci due conti, a noi il dubbio che i soldi del mini ribasso siano prima “usciti dalla porta e poi rientrati dalla finestra” ci è venuto eccome.