LA FOTO CASERTA. “ZTL-trabocchetto a Corso Giannone”: ingegnere paga la multa ma attacca il Comune

10 Maggio 2026 - 18:31

“Segnaletica nascosta e senza preavviso”

CASERTA (pm) Sono sacrosante le contravvenzioni per le violazioni al Codice della Strada quando giuste e necessarie, perché concorrono alla sicurezza della circolazione stradale ed alla tutela dei pedoni. L’Italia registra annualmente un numero di morti e di feriti per incidenti stradali talmente elevato da configurare quasi un eccidio in continuo (nel semestre gennaio-giugno 2025, i morti sono stati 1.310 ed i feriti 111.090). E i dati sono persino accertati per difetto a motivo del sistema statistico di calcolo non perfettamente calibrato, come ha illustrato perfettamente Antonio Sfreragatta, alto dirigente della polizia stradale in pensione, nel suo saggio “Onda verde: la colonna sonora dell’informazione rovesciata”. Particolarmente critico appare il fenomeno degli investimenti sulle strisce pedonali. A Caserta, in particolare, il sorpasso di veicoli fermi per consentire l’attraversamento pedonale  è un fatto pressoché normale, per quanto pericolosissimo.

Nelle immagini, Antonio Sferragatta – originario di Capua e dirigente di Polizia in pensione – e copertina e quarta di copertina del saggio “Onda Verde…” richiamato, di cui è autore

Dunque, riprendendo il discorso, sono più che legittime le contravvenzioni inflitte quando rispondono ad un interesse collettivo, ma non quando rasentano l’angheria.

E quest’ultimo ci sembra, senza dubbio alcuno per noi, il caso segnalatoci da un lettore – che ringraziamo per il suo intervento – con la lettera che riportiamo integralmente, dalla quale si comprende come il dispositivo della ZTL tra piazza Vanvitelli e corso Giannone sia platealmente fuori norma ed apposto con modalità più che approssimative, quasi da incompetenti. Perché non vogliamo pensare che sia stato collocato così apposta per fare cassa. Intanto l’ingegnere Cirella che ci ha scritto, da cittadino esemplare, ha pagato  la multa e non sarà stato il primo caso considerata la farraginosità delle procedure per ricorsi ed opposizioni. E c’è da scommetterci, come sottolinea il lettore, che molti di quelli che saranno incappati nel “tranello” saranno stati turisti alloggiati in zona.

Così stando le cose, non riteniamo che il Comune possa disinteressarsi della questione, rifugiandosi nella motivazione formale secondo cui esisterebbe sempre la possibilità ipotetica di adire l’autorità amministrativa o giudiziaria contro l’ingiunzione di pagamento. L’onerosità e la notoria lungaggine di tali rimedi scoraggiano anche la persona più determinata. A nostro avviso ci troviamo in presenza di un indebito arricchimento dell’ente, che pertanto dovrebbe annullare d’ufficio  tutti i verbali simili già elevati. Oltre che apportare i correttivi di configurazione del sistema tecnico e segnaletico necessari. E forse sarebbe il caso che il Difensore Civico Regionale si interessasse alla vicenda, così come dovrebbero fare le associazioni di tutela dei consumatori.

Prima di dare spazio alla lettera pervenutaci, aggiungiamo in tema un ulteriore caso che ci è stato sottoposto. Un automobilista è stato multato per violazione della ZTL poiché transitato al varco tra Corso Giannone e Via S. Antonio, attivo dalle ore 13:00, alle ore 13:01:25. Ovvero: appena un minuto e venticinque secondi dopo l’inizio del divieto. La violazione, a rigore, sussiste; non vi è dubbio. Tuttavia, risulta singolare come tale rigore diventi persino evanescente quando il Comune deve guardare a se stesso, come sanno bene i cittadini che richiedono una carta d’identità o la prestazione dei servizi municipali.

IL TESTO DELLA LETTERA

Lo scatto fotografico unito alla lettera, il quale mostra in maniera evidente l’ “inquinamento visivo” determinato dall’incongrua selva di cartelli stradali, che rende difficilmente percepibile, a chi proviene dalla strada antistante all’ex Banca d’Italia e diretto a corso Giannone, il tabellone luminoso monitorio della ZTL e l’assenza di cartelli di preavviso di essa