Torture in carcere, si apre la fase finale del dibattimento. La Procura prepara la requisitoria

4 Giugno 2026 - 10:19

Il processo entra quindi nella sua fase conclusiva, avvicinandosi al momento delle richieste dell’accusa e delle successive discussioni delle parti

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Dopo oltre tre anni e mezzo di udienze, si è conclusa la fase istruttoria del maxi-processo riguardante le violenze avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove numerosi detenuti del reparto Nilo subirono presunti abusi da parte di agenti della polizia penitenziaria.


Come comunicato dalla presidente della Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Claudia Picciotti, dal 29 giugno inizierà la requisitoria dei pubblici ministeri Alessandro Milita, Alessandra Pinto e Daniela Pannone. L’intervento dell’accusa dovrebbe occupare tra quattro e cinque udienze, anche se i magistrati potranno definire un calendario più dettagliato entro il 15 giugno.


Considerata la complessità del procedimento e l’elevato numero di imputati – ben 105 tra agenti penitenziari, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e medici dell’Asl in servizio all’epoca dei fatti – è probabile che la fase della requisitoria richieda più tempo del previsto. In tal caso, le udienze potrebbero protrarsi fino alla pausa estiva, mentre gli interventi delle difese potrebbero iniziare soltanto a settembre. Il processo entra quindi nella sua fase conclusiva, avvicinandosi al momento delle richieste dell’accusa e delle successive discussioni delle parti.