Tornano dal turno in ospedale e trovano le auto distrutte: raffica di furti all’OSPEDALE DI MARCIANISE, esplode la rabbia di medici e infermieri

10 Maggio 2026 - 11:00

La situazione si protrae da mesi. Decine di dipendenti hanno firmato una denuncia

MARCIANISE – Negli ultimi mesi il parcheggio del Presidio Ospedaliero “Anastasia Guerriero” di Marcianise è diventato teatro di continui episodi di criminalità che stanno esasperando personale sanitario e cittadini. Furti, tentativi di scasso e danneggiamenti alle automobili parcheggiate sia all’interno dell’area ospedaliera sia lungo il viale esterno stanno creando un clima di forte preoccupazione tra medici, infermieri, specializzandi e utenti della struttura.

La situazione, ormai considerata allarmante, è stata segnalata ufficialmente all’ASL Caserta attraverso una relazione dettagliata, accompagnata da numerose denunce presentate alle forze dell’ordine. Tra febbraio e aprile 2026 si sono verificati diversi raid ai danni delle vetture in sosta: finestrini mandati in frantumi, auto rovistate, oggetti personali rubati e, in alcuni casi, perfino veicoli portati via.

A essere presi di mira sono soprattutto gli operatori sanitari, spesso vittime dei furti mentre si trovano in servizio, soprattutto durante le ore notturne. Un fenomeno che, secondo lavoratori e sindacati, non può più essere classificato come episodico, ma evidenzia piuttosto gravi criticità sul piano della sicurezza delle aree parcheggio, ritenute troppo esposte e prive di controlli adeguati.

Anche la Direzione Medica del presidio ha ammesso il peggioramento della situazione, ricordando che in passato problematiche simili erano state limitate grazie a sistemi di accesso controllato e barriere mobili. Oggi, invece, alcune sbarre risultano guaste o lasciate aperte, il parcheggio esterno è privo di vigilanza e l’impianto di videosorveglianza non riesce a monitorare in maniera completa tutte le zone considerate più a rischio.

A far crescere ulteriormente la tensione è stata una denuncia collettiva firmata da decine di dipendenti dell’ospedale, che descrivono il contesto come ormai “insostenibile”. Oltre ai danni economici, il personale lamenta anche un forte senso di insicurezza e stress: molti operatori, al termine di turni pesanti, vivono con il timore di trovare la propria auto vandalizzata o addirittura rubata.

Tra le misure richieste e proposte figurano il ripristino delle sbarre di accesso con sistemi riservati ai dipendenti tramite badge o telecomandi, controlli più severi agli ingressi, una migliore segnaletica interna e la predisposizione di percorsi dedicati al Pronto Soccorso per evitare accessi impropri alle aree riservate.

“Inaccettabile lavorare in queste condizioni”, si legge in una delle comunicazioni inviate all’Azienda sanitaria, dove si sottolinea come chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale non possa essere costretto a operare senza adeguate tutele.

L’ASL Caserta ha definito urgenti gli interventi richiesti, assicurando attenzione alla vicenda.