IL VIDEO E LE FOTO. CAPUA. Emergenza topi alla scuola media “Pier delle Vigne”: PEC dei genitori all’Ufficio Ecologia ma dal neo responsabile, Ernesto Mingione, nessuna risposta

12 Maggio 2026 - 19:31

Un’invasione ratti, in piena regola, che avviene, da oltre un mese, alla luce del sole a pochi passi dagli ingressi dove ogni mattina centinaia di bambini e ragazzi si recano per studiare nell’indifferenza totale, secondo quanto dichiarato da alcuni cittadini, dell’Ufficio Ecologia del Comune di Capua diretto da, fresco di nomina al settore Ambiente, Ernesto Mingione, con decorrenza dallo scorso primo maggio con delega ai Rifiuti solidi urbani, Ambiente, Sicurezza luoghi di lavoro, Randagismo, Fotovoltaico, Transizione Digitale e Transizione Ecologica

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CAPUA – C’è un limite oltre il quale la pazienza dei cittadini scade e subentra l’indignazione. Quel limite è stato ampiamente superato in Piazza San Tommaso, dove il plesso scolastico che ospita le scuole elementari e medie “Pier delle Vigne” è diventato teatro di uno scenario degradante e pericoloso per la salute pubblica. Da un mese dal nostro primo articolo (CLICCA E LEGGI) residenti, genitori e personale scolastico assistono impotenti a una continua fuoriuscita di ratti dai tombini e dalle caditoie che circondano l’istituto.

Un’invasione in piena regola che avviene alla luce del sole, a pochi passi dagli ingressi dove ogni mattina centinaia di bambini e ragazzi si recano per studiare. Il dato più allarmante, tuttavia, non è solo la presenza dei roditori, ma l’assoluta inerzia delle istituzioni. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sono state inviate diverse segnalazioni ufficiali tramite PEC all’Ufficio Ecologia del Comune alla cui guida, dallo scorso primo maggio, è stato nominato responsabile Ernesto Mingione con delega ai Rifiuti solidi urbani, Ambiente, Sicurezza luoghi di lavoro, Randagismo, Fotovoltaico, Transizione Digitale e Transizione Ecologica, vigile urbano in forza, con qualifica di istruttore amministrativo Categoria C, da circa 20 anni proprio all’ufficio Ambiente. La prima risale a circa 15 giorni fa. Nonostante la tracciabilità della comunicazione e la gravità della situazione descritta, da Palazzo di Città non è arrivato alcun segnale. Nessun sopralluogo, nessuna derattizzazione d’urgenza, né tantomeno una risposta di cortesia per rassicurare le famiglie nè un intervento da parte dell’assessora all’ambiente Rosaria Nocerino.

È inaccettabile che i nostri figli debbano schivare i topi per entrare in classe” dichiara una madre fuori dai cancelli. “Abbiamo scritto, abbiamo urlato il nostro disagio, ma sembra che l’Ufficio Ecologia sia blindato. Chi si assume la responsabilità se un bambino viene a contatto con questi animali?” La vicinanza tra le fogne infestate e la scuola, configura un potenziale rischio igienico-sanitario che non può essere ignorato. I topi sono vettori di malattie gravi e la loro presenza massiccia indica chiaramente un malfunzionamento del sistema fognario locale o una totale assenza di manutenzione ordinaria. I genitori degli alunni chiedono: perché questo silenzio? Perché, dopo due settimane di segnalazioni formali, non è stato ancora predisposto un intervento di bonifica in un luogo sensibile come una scuola?

La politica non si fa solo con i grandi proclami, ma garantendo la sicurezza e il decoro dei servizi minimi. Piazza San Tommaso non può essere lasciata al degrado. I cittadini non chiedono favori, ma il diritto elementare alla salute e alla decenza.