IL CASTELLO DELLE CERIMONIE verso la chiusura, il Tar conferma la revoca delle autorizzazioni: stop alle attività. A rischio i matrimoni programmati

12 Maggio 2026 - 11:02

Ma la famiglia Polese annuncia il ricorso

NAPOLI – Arriva una nuova svolta giudiziaria nella vicenda del Grand Hotel La Sonrisa, la struttura diventata famosa in tutta Italia grazie al programma televisivo “Il Castello delle Cerimonie” trasmesso da Real Time.

Il Tar della Campania ha infatti respinto il ricorso presentato dalla proprietà, confermando la revoca delle autorizzazioni comunali relative alle attività alberghiere e di ristorazione della struttura situata a Sant’Antonio Abate.

A rendere nota la decisione è stata la sindaca Ilaria Abagnale, che ha spiegato come, dopo la pronuncia della settima sezione del Tribunale amministrativo regionale, il provvedimento disposto dal Comune diventi ora definitivo. Di conseguenza, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, le attività della struttura dovranno interrompersi.

Non si è fatta attendere la risposta della famiglia Polese e della direzione dell’hotel, che attraverso una nota ufficiale hanno annunciato di aver già incaricato i propri avvocati di presentare appello al Consiglio di Stato.

Nel comunicato, la società che gestisce La Sonrisa sostiene di avere fiducia nel lavoro della magistratura e ribadisce l’intenzione di proseguire la battaglia legale per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni.

Secondo la proprietà, l’esecutività immediata del provvedimento potrebbe avere effetti molto pesanti non solo per l’azienda, ma anche per il territorio, con ripercussioni occupazionali ed economiche che coinvolgerebbero dipendenti, famiglie e attività collegate all’indotto della struttura.

La direzione dell’hotel sottolinea inoltre il rischio di danni anche per i clienti che avevano già programmato eventi, ricevimenti e soggiorni nella struttura resa celebre dal format televisivo.

Nella stessa nota, la società auspica che possano essere adottate misure che consentano una prosecuzione temporanea delle attività almeno fino alla decisione definitiva del Consiglio di Stato, evitando così conseguenze che vengono definite “irreversibili”.

La proprietà ha inoltre assicurato la volontà di continuare ad operare con spirito di collaborazione istituzionale, trasparenza e tutela dei lavoratori, in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari.

Parallelamente al contenzioso amministrativo, resta aperto anche il fronte penale. Presso la Corte d’Appello di Roma è infatti pendente una richiesta di revisione, mentre per il prossimo 9 luglio è stata fissata un’udienza davanti alla Corte di Cassazione.

I procedimenti, promossi da Concetta Polese, puntano ad ottenere l’annullamento della confisca legata all’accusa di lottizzazione abusiva.

Secondo la linea difensiva della proprietà, un eventuale esito favorevole nei procedimenti penali potrebbe incidere direttamente anche sulla vicenda amministrativa e sulle autorizzazioni revocate al Grand Hotel La Sonrisa.