Dopo le proroghe da MEZZO MILIONE di euro a CASALUCE, la ditta di Alberto Di Nardi fa centro in un altro feudo di Zannini. E stavolta con un appalto quinquennale da 3 MILIONI DI EURO

17 Maggio 2026 - 19:00

Sindaco Luongo, super pupillo del consigliere regionale ora in esilio, nervosissimo. Zero argomenti, sa solo vomitare insulti triviali. Ma noi non cadremo nelle provocazioni. Questo giornale ha ricevuto attacchi terrificanti in questi anni da soggetti molto più potenti di Luongo. La storia si scrive con i fatti e basta vedere la fine che hanno fatto i nostri aggressori. Tempo al tempo. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL POST DI LUONGO E LA DETERMINA DEL COMUNE DI FRIGNANO

FRIGNANO (fede.borr.) Quando si scrive di determinati argomenti, e in particolare di quelli che, seguendo i principi di un giornalismo serio, richiedono il dovere di sollevare dubbi, di porre interrogativi sulle pratiche amministrative e sulle coincidenze politico-istituzionali in cui questi atti si concretizzano, le conseguenze cui si è esposti possono essere molteplici.

Infatti, chi si sente pungolato dalle parole di un articolo di giornale, perché tirato direttamente in ballo o in maniera circoscritta, può reagire in diversi modi: dal basso turpiloquio, alle querele per presunta diffamazione; alle repliche – nel migliore dei casi – con smentite certosine, accurate e razionali sui temi trattati all’interno della notizia, fino al laconico silenzio stampa.

Nel caso di Casaluce, il Comune di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi per le proroghe concesse alla WM Magenta dei coniugi Alberto Di Nardi e Miriam D’Aiello – nell’attesa che venga espletata la gara triennale sul servizio di igiene urbana – la risposta arrivata dal sindaco Francesco Luongo al nostro articolo di domenica scorsa è stata duplice. Da un lato, definendoci “cloaca”, c’è stato un tentativo di screditare la nostra attività giornalistica, preferendo l’insulto alla replica civile; dall’altro, con la richiesta di un intervento del procuratore generale del Tribunale di Napoli Nord, avanzata a mezzo Facebook, si è toccato l’argomento su una dubbia trasparenza delle procedure amministrative che vengono istruite all’interno dell’ufficio tecnico del Comune che Luongo amministra.

Ora, fatta questa premessa, c’è un punto che vogliamo chiarire. Noi non abbiamo mai sostenuto che siano stati commessi dei reati, né che le procedure amministrative poste in essere siano illegali o tali da configurare responsabilità penali. Non sputiamo sentenze e, almeno per quanto emerge dai documenti che visioniamo, sul fatto che una certa ditta partecipi a gare pubbliche e le vinca, nulla di illecito pare ci sia stato.

Ma consentiteci, da giornalisti, e facendoci fare questo di mestiere anziché i giudici, di porre una domanda e di sottolineare una coincidenza ripetitiva ma che, allo stesso tempo, appare quantomeno singolare. Il fatto è questo, ed è oggettivo: la WM Magenta continua ad aggiudicarsi appalti, a ottenere proroghe o affidamenti diretti in comuni riconducibili, direttamente o indirettamente, all’orbita politica del consigliere regionale Giovanni Zannini. E fino a quando queste coincidenze continueranno ad incrociare il nostro cammino, abbiamo il dovere di non smettere di parlarne. Perché silenziarci vorrebbe dire porre fine a uno dei baluardi su cui si fonda la nostra democrazia, ovvero l’informazione. E fare informazione, quella buona, seria, implica anche chiedersi il perché di certe scelte, di certi affidamenti, di certi incarichi – soprattutto quando questi vengono dati senza alcuna procedura negoziata. Il dovere di chiedersi anche il perché, di certi legami, fra quell’imprenditore e quel politico.

Dunque, se nel Comune di Casaluce la società di Alberto Di Nardi sta proseguendo il servizio attraverso proroghe reiterate che hanno toccato la vetta del mezzo milione di euro (CLICCA E LEGGI), a Frignano, comune adiacente e gemello a quello di Casaluce, la situazione è ancora diversa. Qui la WM Magenta si è aggiudicata direttamente la gara quinquennale per il servizio rifiuti, con un appalto superiore ai 3 milioni di euro. Precisamente € 3.982.613,90, (comprensivo di € 43.969,29, quali oneri per la sicurezza) con un ribasso del 9,518%.

E Frignano, come Castel Volturno prima di lei, e poi Mondragone, Cancello ed Arnone, Villa Literno, Capua, e finanche la stessa Casaluce, rappresenta un Comune politicamente vicino al mondo zanniniano e nei quali opera, a furia di essere ripetitivi, proprio la creatura della famiglia Di Nardi per la raccolta dei rifiuti.

Ma sempre a Frignano, così come nella sfilza di comuni elencati poco fa, c’è a farne da punto di riferimento un politico a cui si abbina il consigliere mondragonese ora in esilio a Castel di Sangro. Nel caso di specie, questo caposaldo lo troviamo nella figura del vicesindaco Giuseppe Seguino – a nostro avviso sindaco facente funzioni del primo cittadino di Frignano Lucio Santarpia. Proprio quel Seguino che, alla stregua di Luongo e di altri sindaci, vicesindaci, consiglieri comunali e assessori, non ha mai fatto mistero della sua amicizia con Giovanni Zannini, immortalandosi con lui in numerose fotografie ed ergendosi, volente o meno, a suo rappresentante in quel territorio, come del resto tanti altri hanno fatto prima di Seguino stesso, ricoprendo questo ruolo da “vassallo” del consigliere regionale sospeso nei comuni in cui sono stati eletti e che guidano.

Tornando però all’appalto vinto dalla Magenta, con una determina del 9 maggio a firma dell’arcinoto – su questi schermi – architetto Nicola Massimo dirigente dell’UTC frignanese, scopriamo che l’impresa rifiuti che su carta fa capo solamente alla moglie di Di Nardi, la dottoressa Miriam D’Aiello, è stata quindi selezionata come migliore offerente dalla stazione appaltante di Albanella, dopo aver battuto Ecoce Srl, Econova Srl, B. Recycling Srl e Ecologia e Servizi Italia Srl.

Che dire, speriamo che con una gara quinquennale finalmente espletata, e che a Frignano attendevano da anni, la nettezza urbana possa prendere una piega diversa con la Magenta, dopo i disaccordi che il Comune ha vissuto con una direttissima parente di quest’ultima, la DHI, che guarda caso ha per protagonisti sempre la famiglia di Di Nardi.

Il post del Sindaco Francesco Luongo pubblicato la scorsa domenica