I NOMI E LA FOTO. SCHIANTO SULLA PROVINCIALE. Marito e moglie perdono la vita sulla SP 18. Confermata la pena per l’automobilista che li travolse

18 Maggio 2026 - 16:27

I giudici hanno respinto il ricorso dell’automobilista, che contestava la ricostruzione dell’incidente

VILLA LITERNO – La vicenda risale al 6 luglio 2012, quando Antonio Ferriero e Giuseppina Di Fraia, coniugi di Villa Literno, persero la vita in un drammatico incidente sulla SP 18. La loro Fiat Punto fu travolta da una Fiat 500 guidata da Nicola Cantile, 48 anni di Cancello ed Arnone.

Dopo anni di procedimenti giudiziari, la Corte di Cassazione ha definitivamente confermato la condanna dell’automobilista. I giudici d’Appello di Napoli avevano già ribadito quanto stabilito dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere: 2 anni e 6 mesi di reclusione, risarcimento dei danni e sospensione della patente per due anni.

Secondo la ricostruzione ufficiale, Cantile stava procedendo a velocità sostenuta e, tentando un sorpasso vietato vicino al caseificio Massaro, invase la corsia opposta, dove viaggiavano i coniugi. L’impatto frontale fu devastante: la Fiat Punto uscì di strada e terminò la sua corsa tra la vegetazione, mentre le vittime spirarono poco dopo.

Il legale di Cantile aveva cercato di contestare la sentenza, sostenendo che la manovra di sorpasso fosse iniziata in un tratto consentito e che la Fiat Punto, viaggiando a circa 65 km/h, avrebbe perso il controllo, forse anche per un lieve stato di ebbrezza del conducente.

La Cassazione ha però respinto il ricorso, evidenziando che non era possibile riscrivere la valutazione delle prove stabilita dai giudici di merito. “Il ricorrente – hanno sottolineato i giudici – propone una rivalutazione alternativa del compendio probatorio senza rispettare il percorso logico seguito in appello e in primo grado”.