CASERTA. I cento anni del Palazzo delle Poste di piazza Duomo celebrati con una cerimonia e un annullo speciale

19 Maggio 2026 - 17:16

Caserta (pm) – Nel Paese, le Poste Italiane sono sinonimo di efficienza, affidabilità e tradizione. Come indica la “Relazione Finanziaria Annuale”, il 2025 è stato un anno di traguardi, conferme e risultati senza precedenti nella storia dell’istituto. I ricavi si sono attestati sopra i 13 miliardi di euro, con utili pari a 2,2 miliardi di euro e un incremento del 10% rispetto al 2024. Un’importante operazione strategica è stata il recente ingresso nel capitale di Telecom Italia con una quota del 9,81%.

Quanto alle tradizioni, le Poste fanno storicamente parte dell’esperienza di ogni italiano, sia per i servizi garantiti sia per le sedi cittadine, presenti capillarmente in ogni comune; nei capoluoghi e nei centri più importanti, esse occupano edifici che costituiscono veri e propri capolavori di architettura.

Sotto quest’ultimo riguardo, le Poste di Terra di Lavoro celebreranno domani pomeriggio i cento anni dall’inaugurazione del Palazzo delle Poste di Caserta che, nel centro storico, si affaccia tra piazza Duomo, piazza Ruggiero e via del Redentore.

Agli inizi del Novecento, con la crescita della città vanvitelliana e l’aumento delle esigenze di comunicazioni, il Ministero delle Poste e Telegrafi avvertì il bisogno di una sede prestigiosa e centralizzata a Caserta. L’incarico di progettare l’opera fu affidato nel 1912 all’ingegnere e architetto casertano Vincenzo Menna, il quale si era formato a Roma nel prestigioso studio di Giuseppe Sacconi, il progettista del Vittoriano. Il progetto definitivo fu approvato nel 1914, ma l’inizio effettivo dei lavori slittò al 1916, rallentato dalle vicende legate alla Prima Guerra Mondiale.

I lavori di costruzione furono affidati all’impresa di un altro casertano, l’ingegnere Antonio Aglione. Il palazzo venne solennemente inaugurato la domenica del 5 settembre 1926 come sede delle Regie Poste Italiane, diventando subito un punto di riferimento urbano ed economico per l’intera provincia.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio si presenta con una pianta classica a tre lati e un cortile interno. Lo stile è un composito tipico dell’epoca: un’impronta neoclassica e storicistica, volta a trasmettere l’idea dello Stato, arricchita da eleganti dettagli Liberty come simbolo di modernità e velocità, visibili nelle decorazioni floreali, nei festoni che incorniciano le finestre e nelle imponenti lesene della facciata.

Per fare spazio all’opera di Menna, Caserta subì una profonda modifica urbanistica. Tra il 1916 e il 1925 vennero abbattuti diversi edifici storici adiacenti alla Chiesa del Redentore e alla vecchia Piazza del Duomo. I giornali dell’epoca parlarono di una “necessaria mutilazione per il progresso cittadino“.

All’indomani di quella inaugurazione, una cronaca locale così riferiva: “Domenica 5 settembre, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della Provincia di Terra di Lavoro, si è svolta la solenne cerimonia di inaugurazione del nuovo Palazzo delle Poste e dei Telegrafi. L’imponente edificio, che sorge nel cuore della città vanvitelliana, rappresenta un modello di perfetto connubio tra la severa elegance dell’arte classica e le più moderne esigenze del servizio pubblico…”.

Una immagine di Padre Giovanni Minozzi

La cerimonia inaugurale vide l’intervento, in rappresentanza del vescovo, impegnato altrove, di Padre Giovanni Minozzi, figura di forte carisma e già cappellano militare al fronte durante la Grande Guerra. Il religioso era diventato celeberrimo in tutta Italia per aver fondato, insieme a Padre Giovanni Semeria, l’O.N.P.M.I. (Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia), la cui missione era salvare, istruire e dare un futuro agli orfani di guerra del Sud.

Il sacerdote non si limitò a una benedizione formale con l’aspersorio. Salito sul podio, pronunciò un discorso memorabile incentrato sul valore del lavoro come riscatto del Mezzogiorno. Definì l’ufficio postale “le vene e le arterie attraverso cui pulsa la vita della nazione” e augurò ai lavoratori di essere custodi onesti dei segreti e degli affetti dei cittadini. La folla, come riportano i resoconti della giornata, interruppe l’oratore più volte con scroscianti applausi.

I festeggiamenti per i 100 anni della struttura, aperti al pubblico, sono fissati alle ore 16.15, con ingresso da via del Redentore 27, alla presenza, come annuncia il comunicato stampa diramato dall’ente, dei rappresentanti di Provincia, Questura e Comune di Caserta. Nella circostanza si terrà la cerimonia di apposizione dell’annullo speciale “100 anni del Palazzo delle Poste di Caserta” e la presentazione del folder filatelico dedicato alla ricorrenza.

I nostri auguri alle Poste casertane.