SAN NICOLA ALLE ELEZIONI. Pessima figura del sindaco Vito Marotta e della sua candidata Maria Natale. Conferenza stampa per annunciare Biagio Izzo direttore del Teatro Plauto, ma l’affidamento non è mai avvenuto all’impresa dell’imprenditore che due giorni dopo ha avuto un divieto di dimora per corruzione

21 Maggio 2026 - 20:22

Una vicenda oscura anche perchè già nel marzo 2025 la stessa impresa napoletana si era aggiudicata la stesa gara che poi fu annullata. E’ vero che in campagna elettorale si raccontano tante balle ma stavolta che speriamo non svolga così la funzione di direttore generale dell’ASI che Stefano Graziano si appresta a donargli, ha superato il segno. UNO SPEZZONE DELLA CONFERENZA STAMPA

SAN NICOLA LA STRADA(g.g.) C’è un problema grosso, serio, che connota la maggior parte delle campagne elettorali che si svolgono in provincia di Caserta per le elezioni comunali. E, non ci riferiamo semplicemente alle promesse che si fanno di questi tempi perché ciò capita in tutta Italia e. perché no, in misura meno sfacciata ma comunque evidente, anche nel resto del mondo.

No, da noi anche persone anche quei politici apparentemente più equilibrati, più accorti, più misurati perdono – e lo diciamo usando una battuta non offensiva ma solamente un po’ colorita – letteralmente la brocca. Poi ritornano ad essere relativamente seri, misurati, accorti, anche sobri. Ma soprattutto negli ultimi 15 giorni delle campagne elettorali si trasformano letteralmente in una sorta di trasfigurazione aberrante che probabilmente è frutto di quello stimolo, di quella motivazione elettrica in grado di evidenziare il proprio alter ego, quella parte apparentemente insospettabile di se

Prendete Vito Marotta, ancora per qualche giorno, al massimo di una ventina di giorni qualora a San Nicola dovesse celebrarsi il ballottaggio, sindaco della città alle porte di Caserta. Una decina di giorni orsono, poco più o poco meno, ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha presentato come fatto acquisito, formalizzato, graniticamente ufficiale l’affidamento frutto di una procedura di gara, del teatro Plauto di San Nicola alla società Ufficio K, rappresentata dall’imprenditore napoletano Raffaele Nitti.

Ora, se uno convoca una conferenza stampa e se la convoca uno come Vito Marotta sindaco indubbiamente criticabile soprattutto a causa della sua subalternità rispetto a Lucia Esposito, ma che non gode della reputazione di avventuriero come tanti suoi colleghi, uno magari è portato a ficcare il naso nelle procedure della gara, ma l’ultima cosa che pensa è che la medesima gara non sia stata definita attraverso l’obbligatoria, fondamentale determina di aggiudicazione

Dunque, il sindaco Marotta ha dichiarato a  urbi et orbi che la gestione del Teatro Plauto era stata affidata a questa società napoletana, che aveva individuato nel famoso comico Biagio Izzo il direttore artistico quando questa cosa non è assolutamente vera visto che la dirigente dell’ufficio tecnico e patrimonio del Comune di San Nicola ha dovuto ammettere, al cospetto  di un altro concorrente della stessa gara, che la procedura non era ancora terminata. Un errore grave che getta un’ombra sulla credibilità personale di Vito Marotta ma anche su quella dell’assessora alla cultura  Maria Natale, candidata a sindaco proprio dell’area che fa riferimento alla Esposito e allo stesso Marotta. Un’ombra che diventa ancor più evidente nel momento in cui la candidata alla successione, Maria Natale, ha deciso di partecipare seppure posizionandosi fuori dal tavolo degli oratori alla citata conferenza stampa.

Ora – e concludiamo la prima trattazione su una vicenda su cui però vogliamo tornare – Dante Alighieri tanto era una frana come uomo politico della Firenze dei Guelfi e dei Ghibellini e poi della Firenze dei Guelfi neri e dei Guelfi bianchi quanto era un genio nel disegno di un etica spirituale che sdoganò rendendoli palmari, visibili l’Inferno, Il Purgatorio e Il Paradiso, codificò anche le modalità delle punizioni infernali e delle penitenze purgatoriali

E probabilmente stavolta, la sua anima, magari in licenza da impegni più seri e più gravosi, devi aver compiuto un giro turistico tra Sorrento e San Nicola La Strada. E allora, una bella botta di contrappasso di codifica di una punizione, l’ha voluta infliggere giusto per divertirsi un po’. Due giorni precisi dopo questa conferenza stampa, infatti, Raffaele Nitti è stato iscritto nel registro degli indagati con formulazione ai suoi danni  di un capo d’imputazione in un’ordinanza firmata da un gip del tribunale di Torre Annunziata per il reato di corruzione nell’ambito del secondo filone dell’ormai arcinota indagine sul cosiddetto sistema Sorrento. Indagato con tanto di misura cautelare limitativa della libertà personale di divieto di dimora proprio per la storia della gara, assegnata al suo Ufficio per la gestione del tetro di Sorrento.

Insomma, una solenne figuraccia per Vito Marotta che a questo punto dovrà refertarsi seriamente se vorrà svolgere in maniera dignitosa il ruolo di nuovo direttore generale dell’ASI di Caserta per il quale è stato designato dal suo capo partito Stefano Graziano. Ma ugualmente con le ossa rotte, almeno per quanto riguarda l’immagine. Poi, si sa, come funzionano le cose dalle nostre parti:  gli elettori della provincia di Caserta votano con motivazioni poco nobili e quasi mai in grado di esprimere un atto di volontà frutto di opinioni articolata

Ma noi che lottiamo da anni e anni studiando l’evoluzione della specie umana in questa provincia ci proviamo a far capire oggi a San Nicola domani in un altro comune, dopo domani in un altro posto ancora che se qui da noi si formasse opinione pubblica da quello che oggi è solo un esercito di mendicanti che si accasano elettoralmente in base a chi gli riempie il cappello che recano penosamente in mano, questo diventerebbe un luogo decisamente migliore