Contenzioso senza fine all’ospedale di CASERTA: migliaia di euro di spese legali e nuove condanne sui festivi non riconosciuti in busta paga ai lavoratori

24 Maggio 2026 - 13:30

Ci occupiamo spesso di queste vicende. Le quattro determine dirigenziali di cui scriviamo oggi riguardano il solo mese di maggio, peraltro non ancora concluso

CASERTA – Una serie di nuove determinazioni dirigenziali dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta riporta ancora una volta al centro il contenzioso seriale legato ai compensi per le giornate festive infrasettimanali e alla gestione delle relative soccombenze in sede giudiziaria. Quattro distinti provvedimenti, tutti esecutivi, fotografano una dinamica ormai consolidata: ricorsi riuniti, sentenze del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Lavoro, condanne al pagamento di somme e successiva liquidazione delle spese legali.

Nel complesso, gli atti presi in esame dispongono la liquidazione di oltre 8mila euro di spese legali, a cui si aggiungono le somme dovute a titolo di capitale e interessi riconosciuti ai ricorrenti. Il dato emerge dalla sommatoria delle singole determinazioni, che variano da circa mille a oltre duemilacinquecento euro ciascuna, tutte riferite a sentenze del 2026 relative a giudizi instaurati da personale dipendente.

Il primo provvedimento prende atto della sentenza n. 1578/2026 e dispone la liquidazione di 2.537,60 euro di spese legali, oltre al pagamento delle somme riconosciute ai lavoratori ricorrenti per un totale che supera i 5mila euro solo di capitale. Il secondo atto, relativo alla sentenza n. 1582/2026, liquida invece 1.903,72 euro. Il terzo, collegato alla sentenza n. 1513/2026, stabilisce un importo pari a 1.078,48 euro. Il quarto e ultimo provvedimento analizzato, relativo alla sentenza n. 1643/2026, prevede la liquidazione di 2.525,64 euro.

Nei procedimenti definiti dalle sentenze, i ricorsi sono stati promossi da diversi dipendenti identificati dalle iniziali D.L.T., S.A., A.M. e M.L. nel primo giudizio, F.D., B.A. e C.A. nel secondo, I.P. e T.C. nel terzo e dagli eredi del sig. G.L. nel quarto. In tutti i casi le domande hanno riguardato il riconoscimento dei compensi per le prestazioni lavorative svolte nei giorni festivi infrasettimanali, con riferimento a differenti annualità e in alcuni casi con successive riunioni dei procedimenti in un unico giudizio.

Le sentenze hanno condannato l’azienda al pagamento delle differenze retributive e, contestualmente, delle spese di lite, con attribuzione ai difensori dichiaratisi antistatari.