Il viaggio della droga dalla Spagna all’agro aversano. SEI ARRESTI e affari per oltre 10 MILIONI di euro

29 Maggio 2026 - 10:58

Sequestrati oltre 300 chili di stupefacenti

AVERSA – Nelle ultime ore, su mandato della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i finanzieri del Gruppo di Aversa hanno dato esecuzione a sei misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte in un’organizzazione dedita all’importazione e alla distribuzione di droga. Quattro indagati sono stati trasferiti in carcere, mentre per altri due sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’operazione si inserisce nell’ambito di un’inchiesta più ampia sviluppata tra il 2024 e il 2025. Già lo scorso gennaio, infatti, gli investigatori avevano eseguito provvedimenti restrittivi nei confronti di dodici soggetti accusati di far parte dello stesso circuito criminale.

Le indagini hanno avuto origine nel febbraio dello scorso anno, quando un corriere fu fermato mentre trasportava dalla Spagna all’Italia un carico di circa 50 chilogrammi di cocaina. Da quel sequestro gli inquirenti sono riusciti a ricostruire i movimenti e i contatti di una rete specializzata nell’approvvigionamento e nella distribuzione di sostanze stupefacenti, con basi operative nell’Agro aversano e nel Salernitano.

Secondo l’accusa, il sodalizio avrebbe organizzato l’importazione di cocaina e hashish dal territorio spagnolo grazie al supporto di referenti locali. La droga veniva trasportata principalmente via terra, nascosta a bordo di veicoli, e successivamente stoccata in depositi sicuri prima di essere smistata nelle province di Napoli e Salerno. Parte delle forniture sarebbe stata destinata anche ad altri mercati europei, in particolare Belgio e Paesi Bassi.

L’attività investigativa ha consentito inoltre di intercettare e sequestrare oltre 300 chilogrammi di sostanze stupefacenti, evitando la loro immissione sul mercato illegale. Gli accertamenti hanno permesso di documentare operazioni di traffico per un giro d’affari stimato in oltre 10 milioni di euro.

Le misure eseguite in queste ore riguardano due persone già coinvolte nei precedenti sviluppi dell’indagine e altri quattro soggetti residenti in Spagna. Questi ultimi sarebbero collegati a un trasporto di circa 12 chilogrammi di hashish destinati all’Italia e, secondo gli investigatori, commissionato da soggetti campani già detenuti.

Fondamentale, per il risultato dell’operazione, la collaborazione tra le autorità italiane e quelle spagnole. All’attività investigativa hanno contribuito la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Polizia Nazionale spagnola.