CASERTA. Disavventura a lieto fine per una signora casertana che ci scrive per ringraziare chi l’ha aiutata
1 Giugno 2026 - 12:30
Caserta – Una lettrice ci scrive a proposito di una disavventura che le è capitata. Una vicenda che, per quanto piccola e comune a molti, assume proporzioni rilevanti quando si tratta dello smarrimento del telefono cellulare, uno strumento dal quale ormai quasi tutti dipendiamo. La signora, con la lettera che pubblichiamo di seguito, desidera ringraziare la persona che ha rinvenuto l’apparecchio e si è adoperata per restituirglielo, mossa da un autentico spirito di solidarietà umana. È confortante, ogni tanto, riscoprire che esistono ancora l’altruismo e la gratuità.
IL TESTO DELLA LETTERA
“ Gent.mo Direttore, questa è una storia a lieto fine che penso debba essere raccontata e conosciuta al fine di dare ancora speranze nella onestà e nella generosità delle persone. Alcuni giorni fa sono partita dalla stazione di Caserta con alcune amiche per andare … a Roma, ove eravamo state invitate ad una cerimonia a sfondo sociale. Dopo aver pagato il taxi che ci ha accompagnate, mi sono accorta di aver perso il telefono cellulare che probabilmente era scivolato dalla mia borsa nel prendere il portafoglio. Non mi dilungo su cosa si provi in casi del genere perché credo sia arcinoto purtroppo. Non mi rimaneva che provare a chiamarmi sperando che il cellulare fosse nel taxi ed in effetti era stato trovato da un’altra passeggera lungo il tragitto e consegnato al tassista. Così questo giovanotto mi ha risposto rassicurandomi che il telefono era in buone mani e che poteva consegnarmelo a fine turno. Ebbene siccome dopo la cerimonia saremmo dovute ripartire per Caserta, non potendo attendere la fine del turno, pregavo il tassista di tenerlo con sé perché l’indomani sarebbe stato ritirato da mio figlio che vive a Roma. Nondimeno, incredibilmente, questo galantuomo mi chiedeva l’indirizzo di mio figlio perché glielo avrebbe portato l’indomani mattina ad inizio turno. E così è stato. Alla richiesto di mio figlio di pagargli la corsa il tassista ha risposto ” nulla, dovere!” Cosa aggiungere? In un mondo come quello in cui viviamo esistono ancora persone così (passeggera compresa). Vorrei che questa mia lettera fosse pubblicata, non conosco il suo nome, ma vorrei potergliela inviare idealmente tramite il vostro giornale. Grazie”. Rita Muto
