CASERTA. Quattro milioni per i pasti dei ricoverati. Ecco chi si giocherà il maxi appalto mensa dell’OSPEDALE DI CASERTA

7 Giugno 2026 - 18:30

Soltanto “la solita” La Mediterranea Società Cooperativa era stata ammessa immediatamente. Dopo il soccorso istruttorio sciolte le riserve su quattro società. Si entra nella fase decisiva dell’appalto per il servizio di ristorazione dell’ospedale

CASERTA – Va avanti la procedura per l’affidamento del servizio di ristorazione destinato ai degenti dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Con la determina dirigenziale numero 715 del 5 giugno 2026, la direzione del Provveditorato ed Economato ha ammesso tutte e cinque le aziende partecipanti alla successiva fase della gara telematica dal valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro.

Si tratta di una delle procedure più rilevanti avviate dall’ospedale casertano nel settore dei servizi, considerando che l’importo posto a base d’asta ammonta a 2.034.250 euro annui oltre Iva e oneri, cifra che supera i 4 milioni di euro in caso di esercizio dell’opzione di rinnovo prevista per un ulteriore anno.

A contendersi l’appalto sono cinque operatori economici di primo piano nel settore della ristorazione collettiva: Sagifi Spa, Serenissima Ristorazione Spa, La Mediterranea Società Cooperativa, EP Spa e Global Service Srl.

La procedura, indetta con deliberazione del direttore generale numero 140 del 16 febbraio scorso, prevede l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, vale a dire attraverso la valutazione congiunta degli aspetti tecnici e di quelli economici.

Nel corso della prima seduta del seggio di gara, tenutasi il 14 maggio, soltanto La Mediterranea Società Cooperativa era stata ammessa immediatamente alla fase successiva. Per le altre quattro aziende erano invece emerse alcune irregolarità formali nella documentazione amministrativa.

Nel dettaglio, Sagifi aveva trasmesso una copia non leggibile del documento di identità del legale rappresentante. Serenissima Ristorazione era stata invitata a chiarire aspetti relativi alla documentazione sulla parità di genere e a integrare il documento del procuratore speciale. EP Spa e Global Service Srl, invece, avevano omesso alcuni allegati richiesti dal disciplinare di gara.

Il seggio di gara, presieduto dalla direttrice del Provveditorato Teresa Capobianco, aveva pertanto attivato il cosiddetto soccorso istruttorio, lo strumento previsto dal Codice degli Appalti che consente alle imprese di integrare o regolarizzare la documentazione amministrativa senza essere escluse dalla procedura.

Le società hanno successivamente prodotto la documentazione richiesta entro i termini stabiliti. Nella seduta del 3 giugno scorso il seggio ha esaminato le integrazioni e ha deciso all’unanimità di sciogliere tutte le riserve, ammettendo definitivamente anche Sagifi, Serenissima Ristorazione, EP e Global Service.

Per quanto riguarda Serenissima ed EP, particolare attenzione è stata riservata alla documentazione relativa al rapporto sulla parità di genere. Le aziende hanno richiamato le disposizioni del decreto ministeriale del 3 giugno 2024, secondo cui la compilazione e il caricamento telematico del rapporto equivalgono alla trasmissione ai consiglieri regionali di parità. Una spiegazione ritenuta sufficiente dal seggio per procedere all’ammissione.

Con la determina pubblicata oggi, l’Azienda Ospedaliera ha dunque preso formalmente atto dei verbali del seggio e disposto il passaggio di tutte le imprese concorrenti alla fase successiva della gara.

La partita è ora destinata a entrare nel vivo. Nei prossimi passaggi saranno esaminate le offerte tecniche ed economiche presentate dalle cinque società per individuare il soggetto che gestirà il servizio di ristorazione destinato ai pazienti ricoverati nell’ospedale casertano.

Resta inoltre da completare la verifica dei requisiti dichiarati dalle aziende attraverso la piattaforma nazionale FVOE 2.0, attività che sarà effettuata dall’amministrazione nel corso del procedimento di aggiudicazione.

Un appalto importante, sia per il valore economico sia per la delicatezza del servizio, che incide direttamente sulla qualità dell’assistenza ai degenti del principale ospedale della provincia di Caserta.