ECCO IL NOME che (secondo noi) dirigerà provvisoriamente la Reggia di Caserta. Pd all’attacco del Ministro Giuli: “Regna caos inaccettabile”
6 Giugno 2026 - 16:52
Dopo la nostra breve introduzione, il comunicato stampa a firma di Stefano Graziano e della capogruppo Manzi nella Commissione Cultura
CASERTA (g.g.) – Abbiamo appreso nella giornata di ieri la scelta, compiuta dal Ministero dei Beni Culturali, di pubblicare un interpello per la direzione provvisoria del Museo della Reggia di Caserta, che poi, al di là della definizione ufficiale, abbraccia l’intera gestione del monumento. Si pensava ad un direttore generale del Mibac che avrebbe poi attribuito delle deleghe a funzionari interni che operano già in loco.
Al contrario, il direttore generale c’è ma durerà per poche ore e sarà pro forma visto che il Mibac ha pubblicato un interpello per la direzione provvisoria. E sarà questa persona a traghettare la Reggia di Caserta verso la fase definitoria della sua governance, sancita dall’esito di un concorso internazionale, che per il momento non è stato ancora bandito. Ricordiamo che il Mibac ha già compiuto un pasticcio un paio di mesi fa, pubblicando un bando senza testa né coda da noi immediatamente bollato di illegittimità e che poi, non a caso, è stato revocato.
Dunque, il nome che gira sulla bocca di molti a Roma, nelle stanze del Ministero retto dal non certo brillantissimo Alessandro Giuli. è quello del direttore generale ci pare dell’area delle biblioteche, l’aversano Antonio Leo Tarasco.
Ovviamente noi seguiremo gli eventi già nei prossimi giorni.
Sulla vicenda dell’incarico ad interim per la direzione della Reggia è intervenuto oggi il parlamentare del Pd Stefano Graziano, affiancato nell’occasione dall’altra parlamentare Irene Manzi con il comunicato che pubblichiamo integralmente in calce a questa breve introduzione
IL COMUNICATO STAMPA DI GRAZIANO E MANZI
Reggia di Caserta: Manzi e Graziano (PD), sulla direzione regna caos inaccettabile, Giuli chiarisca subito
“Le notizie che continuano ad emergere sulla guida della Reggia di Caserta delineano un quadro sempre più confuso e preoccupante. Chiediamo al Governo e al ministro Giuli di fare piena luce sulle procedure avviate e di chiarire quale sia la strategia per la governance di uno dei più importanti istituti culturali italiani e patrimonio mondiale dell’Unesco”. Lo dichiarano Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura della Camera, e Stefano Graziano, deputato del PD eletto nel collegio di Caserta.
“Apprendiamo che, dopo la nomina di un direttore ad interim, il Ministero ha avviato un ulteriore interpello per la gestione temporanea della Reggia in attesa del bando internazionale per la selezione del nuovo direttore. Una successione di procedure, incarichi temporanei e avvisi che sembrano sovrapporsi e che appare molto diversa da quella seguita per altri istituti culturali di analoga rilevanza nazionale e internazionale. Questa incertezza amministrativa rischia di produrre effetti negativi sulla programmazione e sulla gestione di un luogo simbolo del patrimonio culturale italiano, che negli ultimi anni ha rappresentato una delle più importanti esperienze di valorizzazione museale del Paese. La Reggia di Caserta merita stabilità, trasparenza e scelte fondate esclusivamente su criteri di competenza e qualità. Non possiamo inoltre ignorare le forti perplessità, già denunciate dal Partito Democratico nei mesi scorsi, in occasione delle nomine nel Consiglio di amministrazione. Scelte che hanno alimentato dubbi sull’adeguatezza dei profili individuati e sulla crescente politicizzazione della gestione, dal momento che sono stati nominati esponenti riconducibili a Fratelli d’Italia privi dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Una situazione incompatibile con i principi di autonomia, autorevolezza e indipendenza che devono guidare la gestione del patrimonio culturale nazionale, a maggior ragione quando si tratta di un sito riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Per queste ragioni chiediamo al Governo di riferire tempestivamente in Parlamento e di chiarire tempi, modalità e criteri che intende adottare per la direzione della Reggia di Caserta.”
