SEQUESTRO DA 305MILA EURO. Falsi bilanci per incassare fondi PNRR: auto, case e conti sottochiave, 5 indagati
8 Giugno 2026 - 12:55
L’operazione della Guardia di finanza
CASERTA – Su richiesta della Procura europea (EPPO) di Napoli, la scorsa settimana la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni e sequestrato beni presso le residenze di cinque sospettati a Napoli, Caserta e nella provincia circostante, nell’ambito di un’indagine su una possibile frode relativa ai fondi del RRF per le piccole e medie imprese (PMI).
Il Giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro di beni per un valore di 305.500 euro, tra cui automobili, immobili e fondi depositati sui conti correnti dei sospettati.
Secondo l’indagine, una società con sede a Napoli avrebbe ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 300.000 euro dal Fondo di ripresa e resilienza (RRF) dell’UE per l’Italia, destinato a sostenere la transizione digitale ed ecologica delle PMI. Si ritiene che la società abbia presentato bilanci falsi e fornito informazioni mendaci al fine di ottenere il finanziamento.
I fondi pubblici sarebbero stati poi utilizzati per scopi diversi da quelli per cui erano stati
concessi. Tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria dinanzi ai tribunali italiani competenti. La Procura europea (EPPO) è l’organo inquirente indipendente dell’Unione europea. È responsabile dell’indagine, del perseguimento e della condanna dei reati contro gli interessi finanziari dell’UE.
