CAPUA. Ex Liceo di via Roma, cambia la regia dei lavori: fuori il tecnico incaricato, spazio all’architetto Malena
8 Giugno 2026 - 10:24
Perché sostituire il professionista che ha seguito progettazione, verifiche e avvio del cantiere proprio nel momento più delicato dell’intervento? Una risposta che la determina lascia soltanto intuire e che difficilmente basterà a spegnere dubbi e perplessità
CAPUA – Colpo di scena nella gestione dei lavori per il rifacimento della copertura dell’edificio scolastico, ex Liceo, di Via Roma, intervento finanziato con 400 mila euro provenienti dai fondi dell’otto per mille statale.
Con una recente determina, la numero 748 del 04/06/2026, il Comune ha revocato all’ingegnere Stefano Ciaramella l’incarico di Direttore dei Lavori e Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione, affidandolo direttamente all’architetto Maurizio Francesco Malena, dirigente del Settore Servizi Pubblici e Responsabile Unico del Progetto.
Una decisione che solleva interrogativi dato che da quanto emerge dagli atti l’ingegnere Ciaramella aveva già portato a termine una parte significativa delle attività affidategli: dalla progettazione esecutiva alla direzione del cantiere nella fase iniziale, fino alla redazione dello Stato di Avanzamento Lavori n.1 e dello stato di consistenza delle opere.
Non risultano contestazioni tecniche, errori progettuali o inadempienze professionali formalmente attribuite al tecnico. Al contrario, è stato proprio il lavoro di approfondimento svolto dall’ingegnere incaricato a far emergere un quadro strutturale molto più grave rispetto a quello inizialmente ipotizzato. Le verifiche hanno evidenziato ulteriori crolli della cupola, diffuse condizioni di degrado delle murature e la necessità di opere provvisionali non previste nel progetto originario.
Tali accertamenti hanno portato addirittura alla revisione dell’intervento complessivo, passato dai 400 mila euro iniziali a una stima di circa 970 mila euro, suddivisa in due lotti, di cui il secondo ancora privo di copertura finanziaria.
La motivazione ufficiale della revoca non è dunque legata alla qualità del lavoro svolto, ma alla volontà dell’Ente di “internalizzare” le funzioni di Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza. Nella determina si richiama infatti una riorganizzazione dell’Ufficio Tecnico Comunale e l’esigenza di garantire economicità e buon andamento dell’azione amministrativa.
Una spiegazione che però apre altre domande. Se l’obiettivo era quello di gestire internamente tali attività, perché affidarle inizialmente all’esterno con un incarico professionale da oltre 38 mila euro? E soprattutto, perché procedere alla revoca quando il progetto era stato già approvato, l’appalto aggiudicato e il cantiere avviato?
Il cambio di guida avviene infatti a lavori in corso. La vicenda evidenzia una programmazione che appare quantomeno discutibile: prima l’affidamento esterno, poi il subentro diretto del dirigente comunale, con il successivo annuncio del disimpegno delle somme relative alle prestazioni non più eseguite dal professionista.
Resta ora da sperare che il nuovo assetto organizzativo garantirà la stessa continuità operativa e consentirà di completare un intervento particolarmente delicato su un immobile che, nel corso dei mesi, ha mostrato condizioni strutturali ben più critiche di quelle inizialmente previste.
