Gli ultimi istanti di vita di Giuseppe, trovato morto sui binari alla stazione di MARCIANISE. Il 63enne si era candidato alle ultime elezioni comunali
25 Giugno 2026 - 09:59
In una lista a sostegno della candidata sindaco Maria Luigia Iodice
MARCIANISE – Solo pochi mesi fa aveva deciso di mettersi in gioco candidandosi alle elezioni amministrative nella lista civica “Vivila”, a sostegno dell’attuale sindaca Maria Luigia Iodice. Oggi la città si interroga sulle circostanze della morte di Giuseppe Salzillo, 63 anni, trovato senza vita sui binari della stazione ferroviaria di Marcianise.
La vicenda resta ancora avvolta da molti interrogativi. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire gli ultimi istanti della sua vita e per capire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.
Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.
Secondo quanto emerso nelle prime ore successive al ritrovamento, il corpo dell’uomo è stato rinvenuto lungo la tratta ferroviaria Aversa-Caserta, all’altezza della stazione di Marcianise. A notarlo sarebbe stato il macchinista del convoglio con il quale Salzillo è entrato in contatto. Dopo aver effettuato la regolare fermata per consentire ai passeggeri di scendere, il conducente si sarebbe accorto di alcune anomalie e, ripercorrendo il tratto di banchina, avrebbe individuato tracce di sangue sul treno. Poco dopo, a distanza di alcuni metri, è stato trovato il corpo dell’uomo riverso sui binari.
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e gli agenti della Polfer, ma per il 63enne non c’era ormai più nulla da fare. Dai primi accertamenti, l’impatto con il convoglio sarebbe stato particolarmente violento e il decesso sarebbe sopraggiunto sul colpo.
Fondamentale sarà ora l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella stazione e nelle aree circostanti, che potrebbero chiarire la posizione dell’uomo e i suoi movimenti nei minuti precedenti alla tragedia.
Giuseppe Salzillo era conosciuto in città. Originario del rione San Simeone, viveva in via Garigliano. In passato aveva lavorato come operaio alla Bartolini, ma da tempo attraversava una fase particolarmente difficile dal punto di vista economico e personale.
Nonostante tutto, aveva tentato di mantenere una presenza nella vita pubblica cittadina, presentandosi alle ultime elezioni comunali. Una candidatura che comunque non gli aveva portato risultati significativi in termini di consenso (solo 2 voti)
Tra quanti lo conoscevano, in molti raccontano di una persona segnata da evidenti difficoltà quotidiane. Non era raro incontrarlo in città mentre cercava un piccolo aiuto economico per affrontare la giornata, chiedendo talvolta anche somme modeste.
