I NOMI DEI DUE GIOVANISSIMI. Insulti omofobi, sprangate in faccia e lo inseguono con l’auto
25 Giugno 2026 - 10:01
CAPODRISE/MARCIANISE – Dalle offese all’inseguimento in auto, fino all’intervento della Polizia di Stato. È questa la sequenza dei fatti che ha portato all’arresto di due giovani, Mario Nacchia, 19 anni, e Vincenzo Raucci, 21 anni, entrambi residenti a Capodrise e alla denuncia di un minorenne, al termine di una vicenda avvenuta tra i comuni di Capodrise e Caserta.
L’episodio, come abbiamo già scritto nel rpimo lancio di questa mattina (CLICCA E LEGGI), secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe avuto origine nei pressi del cimitero di Capodrise, dove tre uomini sarebbero stati avvicinati da tre ragazzi. Dopo alcuni insulti a sfondo omofobo, la situazione sarebbe rapidamente degenerata in un’aggressione fisica. Uno dei tre uomini avrebbe riportato una ferita a un occhio dopo essere stato colpito con una spranga di ferro.
Nel tentativo di sottrarsi alla violenza, le vittime avrebbero cercato di allontanarsi. Due di loro sarebbero riuscite a mettersi in salvo immediatamente, mentre il conducente dell’auto avrebbe dato vita a una fuga durata diversi chilometri. Gli aggressori, a bordo di un’altra vettura, lo avrebbero inseguito lungo le strade che collegano Capodrise a Caserta, tentando più volte di fermarlo e urtando il veicolo durante la corsa.
Determinante si è rivelata la chiamata al numero di emergenza effettuata dalla vittima durante l’inseguimento perché, restando in contatto con gli operatori, l’uomo ha fornito indicazioni costanti sulla propria posizione, consentendo agli agenti di localizzare i sospettati e predisporre un intervento mirato.
La fuga si è conclusa a Caserta, dove le pattuglie della Polizia hanno intercettato e bloccato il veicolo segnalato. A bordo si trovavano tre giovani, successivamente identificati e accompagnati in Questura per gli accertamenti. Durante la perquisizione dell’auto, gli agenti hanno rinvenuto alcune mazze in ferro, sottoposte a sequestro.
Parallelamente, gli investigatori hanno raccolto la denuncia della vittima e acquisito ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto, tra cui un video realizzato dallo stesso automobilista durante le fasi dell’inseguimento.
Al termine delle verifiche, sono scattati gli arresti per Nacchia e Raucci, mentre per il terzo coinvolto, minorenne, è invece stata disposta la denuncia in stato di libertà, con trasmissione degli atti alla Procura per i Minorenni di Napoli.
L’accusa ipotizza i reati di tentata rapina, lesioni personali, violenza privata e danneggiamento, contestando inoltre l’aggravante della finalità discriminatoria. Comparsi davanti ai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i due giovani arrestati hanno ottenuto la convalida del provvedimento, ma non è stata accolta la richiesta della Procura di applicare una misura cautelare più restrittiva. Per entrambi è stato disposto l’obbligo di firma quotidiano presso il Commissariato di Marcianise. Il processo riprenderà il prossimo 15 settembre.
