CASERTA. Il 1° luglio manifestazione davanti all’ASL: famiglie e operatori in piazza per salvare il progetto ABA e garantire le terapie per l’autismo
25 Giugno 2026 - 11:09
CASERTA – Cresce la preoccupazione attorno alla tenuta del sistema dei trattamenti ABA (Applied Behavior Analysis), considerati centrali nei percorsi terapeutici per i disturbi dello spettro autistico, la cui sostenibilità viene oggi messa in discussione da criticità organizzative e finanziarie sempre più evidenti.
Negli ultimi anni il numero delle diagnosi di autismo è aumentato in modo costante, così come le autorizzazioni rilasciate dalle ASL per l’accesso ai percorsi ABA. Tuttavia, a fronte di questa crescita della domanda, non si è registrato un corrispondente incremento delle risorse economiche dedicate al settore. Il risultato è un sistema sotto pressione: mentre aumentano gli utenti presi in carico, si riducono progressivamente i budget destinati agli enti erogatori.
Una situazione che, secondo le realtà del settore, rischia di compromettere l’intera rete assistenziale, con possibili ricadute significative sulla continuità e sulla qualità dei servizi offerti alle famiglie. Particolarmente contestata è inoltre la scelta di scaricare sui centri di riabilitazione, sulle cooperative e sugli enti accreditati eventuali squilibri di bilancio, pur in presenza di prestazioni già autorizzate dalle stesse strutture sanitarie pubbliche.
Di fatto, si continuano ad attivare nuovi percorsi terapeutici senza che vi sia una copertura economica adeguata e stabile. Su questo scenario, da mesi, le organizzazioni di categoria ASPAT e AISIC insieme ai centri di riabilitazione, alle cooperative del settore e alle associazioni delle famiglie hanno richiesto l’apertura di un confronto istituzionale per individuare soluzioni condivise. Le sollecitazioni, però, non hanno finora ricevuto riscontri concreti da parte delle autorità competenti.
Il perdurare di questa assenza di dialogo istituzionale alimenta timori sempre più forti: possibili interruzioni dei percorsi terapeutici, ricadute occupazionali per numerosi operatori specializzati e soprattutto un impatto diretto sui bambini e ragazzi con autismo, per i quali la continuità delle cure è un elemento essenziale per il mantenimento dei progressi raggiunti.
Per queste ragioni, le associazioni dei familiari, insieme alle organizzazioni del comparto e a oltre mille tra pazienti, genitori e operatori, hanno indetto una manifestazione pubblica prevista per mercoledì 1° luglio davanti alla sede della ASL di Caserta.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire il diritto alla cura, assicurare la continuità terapeutica e definire una programmazione economica adeguata alla crescita reale del fabbisogno sanitario. I promotori chiedono risposte rapide, maggiore trasparenza nella gestione delle risorse e l’avvio immediato di un tavolo permanente di confronto.
Una mobilitazione che punta a scongiurare il rischio di un progressivo indebolimento di un servizio ritenuto indispensabile per centinaia di famiglie del territorio. Per i manifestanti, il principio resta chiaro: la terapia non può essere subordinata a limiti di bilancio non coerenti con i bisogni reali.
