HOUSING SOCIALE, DALL’ASSEMBLEA LE PROPOSTE DI ANCE CASERTA: “SUBITO UN ATLANTE PER MAPPARE I SITI SU CUI PIANIFICARE LE OPERE, IN TERRA DI LAVORO FINO A 40MILA FAMIGLIE DESTINATARIE DI INTERVENTI”
26 Giugno 2026 - 03:26
CASERTA, 26 GIUGNO 2026 – Realizzare un Atlante provinciale del patrimonio per l’housing sociale e istituire un tavolo di monitoraggio e ricognizione permanente, con l’obiettivo di colmare il gap informativo e amministrativo che si registra in Terra di Lavoro sul tema. È la proposta di Ance Caserta emersa dall’assemblea annuale dell’associazione dei costruttori, tenutasi stamane, dedicata all’emergenza casa e agli scenari dell’housing sociale. Al centro dei lavori la presentazione della ricerca “Housing sociale – Proposte, idee, scenari per la Provincia di Caserta”, illustrata da Nando Santonastaso, presidente dell’Osservatorio Innovazione e Comunicazione, che ha evidenziato la necessità di una pianificazione integrata capace di coniugare recupero del patrimonio esistente, accessibilità abitativa e sviluppo urbano. Secondo le stime della ricerca, sono tra 35 mila e 40mila le famiglie in provincia di Caserta che potrebbero potenzialmente beneficiare di interventi di housing sociale dedicati alla cosiddetta “fascia grigia”, identificata dall’Ance come le famiglie con un reddito compreso tra 13mila e 19mila euro annui. Per queste famiglie, l’incidenza della rata del mutuo sul reddito si attesta al 26,7%, collocando Caserta sotto la soglia di criticità per l’acquisto di una casa. In Italia, solo il 3,5% delle famiglie vive in alloggi sociali, ben 600.000 famiglie sono in attesa di una casa popolare e oltre 1,2 milioni di nuclei in affitto si trovano in condizioni di disagio economico.
Nel corso della tavola rotonda, moderata da Mary Liguori, il presidente di ANCE Caserta Antonio Pezone ha annunciato l’istituzione di un tavolo permanente sull’housing sociale e la rigenerazione urbana, con l’obiettivo di favorire un confronto stabile tra istituzioni, imprese, università e terzo settore. I presidente di ANCE AIES Salerno, Fabio Napoli, ha richiamato l’attenzione sulle opportunità offerte dalle risorse europee e nazionali destinate all’housing sociale, sottolineando il ruolo delle imprese nella costruzione di modelli abitativi sostenibili. L’assessora regionale Claudia Pecoraro ha ribadito l’impegno della Regione Campania nel sostenere politiche abitative innovative e percorsi di rigenerazione urbana capaci di rispondere ai nuovi bisogni sociali, con risorse che arrivano fino a 250 milioni di euro. A chiudere l’assemblea il confronto tra la presidente nazionale di ANCE, Federica Brancaccio, e il direttore del quotidiano “Il Mattino” Vincenzo Di Vincenzo, durante il quale è stata ribadita la necessità di consolidare l’eredità del PNRR, accelerare l’utilizzo delle risorse europee e rafforzare gli strumenti a sostegno delle politiche per la casa.
Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente, alle Politiche abitative e alle Pari Opportunità della Regione Campania. «Il diritto all’abitare è una delle grandi questioni sociali del nostro tempo e richiede risposte coraggiose, concrete e strutturali. L’housing sociale non può essere considerato una misura residuale, ma una leva strategica per contrastare le disuguaglianze, sostenere l’autonomia delle persone e rafforzare la coesione delle nostre comunità. Come Regione Campania, lavoriamo per costruire politiche abitative capaci di mettere al centro i bisogni di cittadine e cittadini, delle famiglie, delle giovani generazioni e di chi vive condizioni di maggiore fragilità, promuovendo al contempo rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico. Credo che il confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali sia indispensabile per trasformare idee e progetti in opportunità reali. Garantire una casa dignitosa significa garantire diritti, inclusione e futuro: è una responsabilità collettiva che chiama tutte e tutti a fare la propria parte»
Federica Brancaccio, presidente nazionale ANCE «È fondamentale non disperdere i risultati ottenuti con il Pnrr usando il modello basato su obiettivi misurabili e scadenze certe per affrontare le emergenze future, a cominciare da casa, energia e adattamento, su cui ha puntato la riprogrammazione dei fondi europei. Sull’emergenza abitativa, in particolare, abbiamo di fronte una grande sfida e ci auguriamo che ci siano occasioni per migliorare gli strumenti del Piano casa appena approvato. In quest’ottica tutti i suggerimenti e le iniziative che vengono dal territorio sono un prezioso contributo, come la proposta di Ance Caserta di realizzare un Atlante provinciale del patrimonio per l’housing sociale».
Antonio Pezone, presidente ANCE Caserta «ANCE Caserta apre oggi un tavolo permanente per affrontare un tema di interesse costituzionale: la casa. Sull’housing sociale vogliamo confrontarci sulle soluzioni, capire come trasformare il bisogno abitativo in una concreta opportunità di sviluppo e individuare strumenti, modelli e percorsi operativi capaci di generare risultati tangibili per i cittadini e per il territorio. La presenza dei rappresentanti del Governo, della Regione Campania e di ANCE nazionale testimonia l’importanza di questo confronto e la necessità di costruire un dialogo stabile e produttivo. Come ANCE Caserta siamo pronti a mettere a disposizione competenze, capacità progettuale e conoscenza del territorio. Vogliamo promuovere un tavolo permanente sull’housing sociale e sulla rigenerazione urbana che coinvolga istituzioni, enti locali, università, operatori finanziari, terzo settore e sistema delle imprese. Le grandi trasformazioni nascono sempre dalla capacità di lavorare insieme. Le sfide che abbiamo davanti sono complesse, ma altrettanto grandi sono le opportunità che possiamo cogliere. Sta a noi costruire le condizioni affinché queste opportunità si traducano in progetti, investimenti, sviluppo e benessere per le nostre comunità».
Fabio Napoli, presidente ANCE AIES Salerno «L’indicazione di spesa delle risorse regionali è una scelta strategica che può orientare concretamente le politiche abitative dei prossimi anni. Come imprenditori, vogliamo contribuire a definire un modello abitativo più sostenibile, inclusivo e vicino ai bisogni reali dei cittadini e dei territori. Serve quindi un piano finanziario sostenibile orientato verso misure accessibili ed efficaci. Abbiamo due percorsi. Da un lato il Piano Casa nazionale, che presenta procedure più complesse e richiede un forte accompagnamento, soprattutto per le piccole imprese. Dall’altro lato l’housing sociale, su cui sono già disponibili oltre 200 milioni di euro tra fondi europei FESR e risorse statali, che saranno stanziati anche nei prossimi anni come obbligo previsto dalla UE quale dalla spesa da destinare all’ housing sociale. Se sapremo indirizzare queste risorse con visione, concretezza e capacità attuativa, ANCE, insieme alla Regione, potrà svolgere un ruolo strategico di programmazione e coordinamento, contribuendo a costruire una nuova politica abitativa capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di rilanciare il settore delle costruzioni».
