CASERTA. CAVE & MAZZETTE. L’ex sindaco duro con gli imprenditori che “devono pagare” per avere i milioni di RFI
24 Luglio 2026 - 11:43
CASERTA – Domenico Semplice, ex sindaco di Caivano e dirigente di Rete Ferroviaria Italiana indagato per corruzione, è ritenuto dagli inquirenti il regista occulto delle operazioni di conferimento delle terre e rocce da scavo nelle cave. La circostanza emerge da un’intercettazione telefonica tra Semplice e una dirigente di Italferr, in cui i due discutono su dove scaricare i materiali e su come facilitare l’accreditamento di nuovi siti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Semplice avrebbe esercitato un ruolo di controllo sulla destinazione dei materiali provenienti dalla linea ad alta velocità. Una conversazione intercettata con una dirigente di Italferr lo mostrerebbe mentre discute dell’accreditamento di nuovi siti e delle tariffe da applicare. Tra i soggetti interessati a entrare nel giro, la Nuova Sga di Giovanni Sferragatta, titolare della cava Giannelli a Maddaloni.
L’architetto Gaetano Sacco, già noto per il suo coinvolgimento nella vicenda di Cava Luserta, avrebbe fatto da tramite tra Semplice e gli imprenditori locali. A marzo, Sacco incontra per due giorni consecutivi Michele Mosca, uomo fidato di Sferragatta, in un bar di Aversa. Durante i colloqui, Mosca riferisce di una proposta avanzata da un intermediario romano per il conferimento degli inerti. Una voce che Semplice, intercettata da Sacco, avrebbe accolto con fastidio, rivendicando la propria egemonia sul territorio casertano.
Nei giorni successivi, Semplice si sarebbe attivato per facilitare l’accordo con la Nuova Sga, spingendo per un prezzo maggiorato. L’intesa viene raggiunta e i protagonisti si ritrovano a cena per suggellare l’affare. Sul fronte dei pagamenti, però, sorgono tensioni: Sferragatta chiede di dilazionare le somme, ma Semplice si oppone con fermezza.
Tra aprile e maggio 2026, l’architetto Sacco emette fatture per circa 37mila euro a società riconducibili a Sferragatta. Per la Procura, quei documenti non rappresenterebbero prestazioni reali, ma nasconderebbero il passaggio di denaro verso Semplice.
