MONDRAGONE. Il comune “ruba” la corrente all’Enel per il cantiere di palazzo Tarcagnota. ECCO LA PROVA

12 Ottobre 2018 - 21:20

MONDRAGONE (g.g.)  – Se non è cattiva fede, e forse non lo è, altrimenti non l’avrebbero scritto in una determina, siamo di fronte a un caso d’ignoranza normativa, nel senso letterale che ha il termine “ignoranza”.

Chissà cosa direbbe l’Enel se assumesse piena coscienza e realizzasse che il comune di Mondragone non ha installato contatore per palazzo Tarcagnota, ciò emerge dai contenuti della determinazione dirigenziale n. 547 del 14 maggio scorso che pubblichiamo in calce all’articolo.

Fino a pochissimi anni fa c’erano gli arresti domiciliari per quei cittadini, quei commercianti (furono tanti a incapparci) che rubavano la corrente manomettendo i contatori e allacciandosi alla linea pubblica.

Con le dovute differenze, non è che questo caso sia tanto diverso, qui abbiamo un soggetto, peraltro pubblico (un’aggravante e non certo un elemento a discarico) che si allaccia sulla rete Enel senza rispettare la norma che prevede, come abbiamo scritto prima, l’installazione di un contatore ad-hoc.

Ma si sa, palazzo Tarcagnota è in cima a tutti i desideri dell’ex sindaco Ugo Conte e quindi non si poteva star certo lì a sottilizzare. Certo, sarà un po’ difficile, d’ora in poi, che i vigili urbani possano contestare casi simili quando questi coinvolgeranno privati cittadini.

 

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