CONFERENZA DEI SINDACI ASL. Cantelmo primo eletto, mentre Cacciola batte a sorpresa Andrea Sagliocco, appoggiato sulla carta da Giorgio Magliocca e Luigi Bosco

27 Novembre 2018 - 17:24

CASERTA (G. G) – Quello che leggerete, e speriamo ci esca breve per una volta al di là delle nostre abitudini nocive di “pisciare lungo”, è un fatto che non conta un tubo. Nel senso che nessun cittadino di questa provincia che usufruisce del servizio sanitario nazionale, e dunque delle strutture dell’asl di Caserta, riceverà un vantaggio o uno svantaggio, in termini di servizi, dalla elezione di due nuovi componenti della Conferenza dei Sindaci, organismo che dovrebbe rappresentare il cuscinetto, il tratto di unione, tra il terriorio inteso come somma dei comuni della Provincia di Caserta, e l’Azienda che eroga, coordina (si fa per dire), questi servizi che i cittadini si autofinanziano pagando le tasse, non sapendo che tanti di questi soldi sudati vengono utilizzati non nel loro interesse  ma per mantenere le migliaia di rendite parassitarie che dentro l’Asl di Caserta vivono e proliferano.
Comunque, pare che ci sia ancora qualcuno stile giapponese della giungla convinto ancora di essere in guerra con gli Stati Uniti, a cui interessano notizie del genere. Siccome noi siamo al servizio dei lettori, un tre minuti li possiamo anche dedicare al racconto della vicenda.
Partiamo da un piccolo presupposto: i due Sindaci da inserire nella Conferenza sostituiranno i decaduti Giovanni Schiappa e Giosuè Santoro, non più sindaci di Mondragone e Falciano del Massico. Il centrosinistra, inteso ormai come aggregazione di amministrazioni comunali che in cambio di visite turisctiche dell’ufficio del Governatore De Luca si mettono a disposizione dei Consiglieri Regionali, Giordano Oliviero, Stefano Graziano, Giovanni Zannini e Luigi Bosco, ha una maggioranza schiacciante. Per cui, se i quattro moschettieri di ‘Re Vincenzo’ si fossero messi d’accordo, una votazione pro forma avrebbe liquidato la cosa in pochi minuti.
Ma siccome i quattro, che non è che vivano l’esperienza da Consiglieri lavorando duramente sui contenuti e sui documenti, amano queste sfide politicanti, non si sono messi d’accordo.
A sparigliare le carte il patto ormai cementatissimo tra il citato Luigi Bosco ed il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca (in foto a lato), sulla carta commissario provinciale di Forza Italia, cioè di un partito che in un luogo civile, stando all’opposizione in Regione, avrebbe dovuto mettere in campo una propria candidatura, anche se solo di bandiera, o tenersi fuori dalla contesa.


Va bene, chiacchiere, andiamo avanti con il racconto e togliamoci questo dente. Da questo connubio è venuta fuori la candidatura del neo sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco, che dunque era considerato alla vigilia un eletto sicuro.
Le cose sono andate in maniere un po’ diversa rispetto alle previsioni della vigilia: Bartolomeo Cantelmo, sindaco di Vairano Patenora, è stato il primo eletto con 707 voti ponderati. È arrivato stamattina all’Asl con un fascio di deleghe già firmate dai sindaci legate soprattutto a Gennaro Oliviero, Sessa Aurunca, Arienzo, Roccamonfina, Galluccio, Tora e Piccilli, giusto per citarne qualcuno. Ma il secondo eletto non è stato Sagliocco, bensì Romualdo Cacciola, sindaco dell’acqua minerale, primo cittadino di Pratella, che ha raccolto 646 voti, a fronte dei 505 raggranellati da un distante e deluso Andrea Sagliocco.
Molte sono state le combinazioni a doppia preferenza Cantelmo-Cacciola, con ogni probabilità espresse dai sindaci vicini a Giovanni Zannini (in foto insieme ad Oliviero), primo sponsor, e dunque primo protagonista, dell’affermazione del sindaco di Pratella. Ma diverse sono state anche le schede Cantelmo-Sagliocco, a dimostrazione che qualcuno non “si è fatto bene” i suoi calcoli.
Bisogna comprendere, a questo punto, se l’asse Magliocca-Bosco, abbia tenuto fino in fondo o se uno dei due abbia allentato le briglie all’ultimo istante. Per quanto riguarda Stefano Graziano, dice di aver votato anche lui Cantelmo, ma si sa che le affermazioni e le dichiarazioni di Stefano Graziano vanno al di là della ordinaria inaffidabilità dei politici e si condiscono di un tratto originalissimo che ci inducono sempre e comunque a prendere con dieci paia di molle le dichiarazioni pubbliche o riservate del consigliere di Teverola.
Alla fine sono entrati Cantelmo e Cacciola, che si vanno ad unire ai già in carica Marcello De Rosa, sindaco di Casapesenna, Antonio Papa, sindaco di Santa Maria La Fossa, e Vito Marotta, sindaco di San Nicola La Strada.
Pensate un po’ che fino ad ora, anche alla luce della decadenza di Schiappa e Santoro, questa Conferenza non ha ancora eletto il suo Presidente. Chissà se lo farà nei prossimi giorni o se i Consiglieri Regionali troveranno il modo di litigare anche stavolta.