Altro che professione liberale, nuovo attacco volgare contro di noi. L’avvocato Iodice e la Camera Penale vogliono sequestrarci anche IL DIRITTO DI REPLICA

17 Novembre 2025 - 10:09

Ab inimicis possum mihi ipsi cavere
Soliti insulti scaricati su di noi dal legale di Andrea Pirozzi e surreale solidarietà della Camera Penale.
IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO DEL PRIMO, GRATUITO ATTACCO NEI NOSTRI CONFRONTI, IL POST FORSENNATO DELL’AVVOCATO E IL TESTO DELLA CAMERA PENALE

CASERTA (Gianluigi Guarino) – Controvoglia, molto controvoglia, perché a noi piacciono i nemici di spessore (e ce ne sono stati tanti nella storia fantastica di questo giornale, onorato da un successo strepitoso, attestato dai numeri e non dalle boiate assertive) e dunque, con le schiappe non abbiamo tempo da perdere. Ma un grande uomo, legato a noi da un rapporto di reciproca stima prima di tutto di tipo culturale, ci ha consigliato di stabilire l’ordine temporale delle cose dipanatesi dalla originalissima conferenza stampa, tenutasi giovedì a Santa Maria a Vico, in conseguenza dell’annullamento dell’ordinanza di arresto a carico del sindaco Andrea Pirozzi, della vicesindaca Veronica Biondo, dell’ormai ex consigliere comunale Peppe Nuzzo, dell’ex assessore ed ex consigliere Marcantonio Ferraro e dei due camorristi Domenico Nuzzo, detto Mimmariello, e Raffaele Piscitelli, detto ‘o Cervinaro. E noi assecondiamo questo consiglio, alla luce dell’alto livello di alfabetizzazione della persona che ce l’ha dato, seppur con la perplessità di chi sa bene di possedere una cifra di influenza in questa provincia che ci responsabilizza e che dunque deve prestare attenzione a non regalare pubblicità a chi ne è disperatamente a caccia per cibare una vanità vacua in quanto incardinata solo su quello che in passato si definiva un sopracciglio ingiustificato dalla sostanziale assenza di contenuti culturali.

Come risulta chiaramente dai video di quella conferenza stampa, l’avvocato Mauro Iodice ci ha attaccati proditoriamente. L’avesse fatto il sindaco Pirozzi avremmo capito, ma lui, l’avvocato, è uscito totalmente dal seminato di una valutazione tecnico-giuridica, definendoci, senza che questa costituisse una propria replica a un qualcosa da noi scritto nei suoi confronti, pseudo blog, incompetenti ecc. Liberissimo di farlo, per carità.

Noi, a poche ore di distanza da quella conferenza stampa, abbiamo risposto affermando che l’incompetente è lui e che tutto sommato nessuna preoccupazione ci instillava il giudizio di un avvocato che, francamente, riteniamo di seconda o di terza fascia.

La nostra risposta è arrivata, dunque, dopo un attacco inaspettato e gratuito.
Finita qui? Nient’affatto. Ieri, l’avvocato Iodice, attingendo al banale armamentario dialettico di chi non ha solidi argomenti di confutazione, si è lanciato in una performance di insulti triti e ritriti nei nostri confronti, chiamando il sottoscritto pluripregiudicato, e Dio mi liberi dalla tentazione di raccontare per la trecentesima volta perché tecnicamente, quindici anni fa, ho voluto fortissimamente diventarlo un pluripregiudicato, sacrificando me stesso alle altissime ragioni di un principio di libertà.

Pluripregiudicato e insulti hanno farcito il post dell’avvocato Mauro Iodice. Ma non è finita ancora, visto che è arrivato in suo soccorso l’incredibile bordone del suo amico Alberto Martucci, che ha mobilitato, da suo presidente, una Camera Penale che, evidentemente, non ha proprio null’altro da fare, annegata com’è nella melassa del suo pensiero debolissimo, della mediocrità culturale che la connota, che renderebbe pienamente legittimo un richiamo in servizio dello straordinario Peppino Garofalo, che a 103 anni di età ne sarebbe degnissimo presidente.

Un comunicato codino, in cui Alberto Martucci, come una Pignetti qualsiasi, non ha avuto nemmeno il coraggio di scrivere il nome e il cognome del sottoscritto e di declinare il nome della nostra testata.

Iodice e la Camera Penale ci insultano perché insulto è quello che germina dalla gramigna dell’arroganza e che nega addirittura, con la violenza delle parole, il diritto di replica a una persona e a un giornale attaccati con volgarità da un avvocato che si presta a sopperire ai “se avrei”, pronunciati d’amblé, all’inizio del proprio intervento durante la conferenza stampa, dal suo cliente, il sindaco Andrea Pirozzi, sciorinando una serie di epiteti che noi non avevamo mai formulato nei suoi confronti.

Tutto qui. Ed è già troppo rispetto alla pochezza e alla gratuità degli attacchi da noi subiti e ai mittenti di chi li ha condotti. E siccome noi, di attacchi alle spalle, come ben sanno i nostri lettori, ce ne intendiamo alla grandissima, riteniamo di poter ben valutare la cifra di chi li fa.